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E allora se ve l'ho già detto ve lo ripeto: noi italiani siamo i maestri indiscussi
dell'horror. Nessuno in nessuna galassia potrà mai competere e ricreare miracoli
cinematografici quali noi siamo riusciti a creare. E pensare che i nostri artisti
spesso sono stati costretti a cambiare nome per poter dirigere il loro prodotto
verso altri lidi, come il grande Claudio Fragasso, autore di autentici capolavori
(vedi i vari "Trolls 2" o "Monster Dog", con addirittura Alice Cooper protagonista)
,qui costretto a firmarsi come Clyde Anderson. Anche in questo "Zombie 4" il buon
Claudio ci regala un'ora e mezza di puro delirio orrorofico, per una carriera
senza mai cali di ingegno. Come vuole la tradizione gli zombie si trovano in un'isola ormai deserta, causa la vendetta di uno stregone voodoo (straordinariamente
grasso e flaccido) contro i medici che secondo lui avrebbero fatto morire la moglie. Tra i primi protagonisti abbiamo anche il grande Alex McBride, che non
ci crederete mai, ma anni dopo va a finire a "recitare" addirittura in "Jack Frusciante è
uscito dal gruppo" e "Gangs Of New York"! I migliori effetti speciali vengono tutti usati
nei primi 5 min di film e questa è una vera chicca, perchè, come si sa, chi ben comincia è
a metà dell'opera. I protagonisti veri arrivano subito dopo e qui subito si vede la scelta
degli attori. Tra gli altri abbiamo la stella del gay porno Jeff Stryker che se ne va come
esploratore nella giungla insieme a Gargiullo e a una mezza demente senza il MINIMO
EQUIPAGGIAMENTO (esatto sto parlando di un esploratore che se ne va girando con una
camicia mezza aperta e scarpe da ginnastica). Questo primo gruppo di eroi è quello che
crea il maggior danno, andando a leggere il pericoloso tomo chiamato "THE BOOK OF THE
DEAD" (scritto così in stampatello sul tomo stesso) che fa resuscitare i morti.
Ora, il problema è che i morti così resuscitati sono dotati di una tremenda vitalità
che permette loro di correre, saltare e addirittura seminare i loro cugini vivi.
Purtroppo è una vitalità un pò lunatica perchè in alcuni momenti i poveri zombi
tornano ad essere dotati della loro lentezza esasperante che li ha sempre caratterizzati, soprattutto nei momenti in cui
serve di più ai nostri eroi. L'altro gruppo è qualcosa che è impossibile da descrivere
senza averli prima visti, anche perchè di una bruttezza mostruosa tutti quanti, tranne la
biondina (che abbiamo già visto all'opera sul miglior Fulci). Se ancora non vi è venuta la
curiosità di vedere questo capolavoro vi narro la scena clou in cui dei nostri eroi prende
e insegue uno zombie, con lo zombie CHE SCAPPA (molto più veloce di lui, naturalmente)
e alla fine, dopo essersi fatto raggiungere, si becca anche un paio di stecche in
faccia...Insomma un film demenziale, da non perdere per niente al mondo. "The Book Of
The Dead"....un buon titolo anche per un disco! |
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