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Non ci
siamo. Iniziamo dimenticandoci di "Rabid Death's Curse" e "Casus Luciferi",
proseguiamo poi con una sudditanza più o meno psicologica nei confronti di Jon e
dei Dissection e mettiamoci anche lo zampino della Season of Mist per farsi un
quadro quantomeno discutibile su una delle bands più attese del globo. Ma ciò
che mi preme sopratutto sottolineare è il primo punto: dei vecchi Watain è
rimasta una parvenza, il resto viene da se..."Sworn To The Dark" è privo
dell'essenza malefica che contraddistingueva la band svedese e mi risulta molto
più accessibile oltre che un tributo ai già citati Dissection. In sintesi molto
meno "cattivo" e tutto quello che non volevo insomma. Qualche pezzo si salva,
qualcun altro è sopra la media (i primi sopratutto e "Satan's Hunger" è il pezzo
migliore per quanto mi riguarda) ma molti altri sono davvero noiosi. Dopo appena
un mese dall'uscita io me lo sono già dimenticato e davvero non sento
l'irrefrenabile voglia di riascoltarlo...peccato, un disco del genere potevo
accettarlo da una band debuttante e priva del carisma dei Watain. Intendiamoci,
non è un disco disprezzabile, ma personalmente, dai Watain, mi aspetto sempre un
capolavoro o qualcosa che ci si avvicini... |
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