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Nei giorni precedenti all'acolto di Katorz mi erano giunte voci di un ritono dei Canadesi alle sonorità e all'ispirazione di fine anni 80. Insomma avevo sentito dire che questo nuovo lavoro poteva essere accostato a capolavori come "Nothingface" o "Angel Rat" Ecco, dopo diversi ascolti devo dire che mi pare perlomeno azzardato come paragone. Ad un anno circa dalla scomparsa di Piggy (R.I.P.), infatti, i Voivod si dimostrano in piena forma, e decisi a mantenere quello status a metà tra cult band e mito che ne ha caratterizzato la carriera con un full-lenght piacevole e scorrevole. Dieci canzoni in cui risuona prepotente quello spirito punkster che animò gli inizi della band: Snake e soci ritrovano quel suono crunch (l'opener "The Gateway" ne è un esempio lampante) seppur mantenendo aperture, inserti tastieristici e di Telemin, e quelle particolari scelte melodiche e di accordi disarmonici che nell'arco della carriera hanno saputo trasformare in marchio. Episodi come "Silly Clones", quindi paiono più usciti da un "Phobos" che da precedenti lavori. Insomma un pugno di buoni pezzi, che renderanno sicuramente felice quella silenziosa moltitudine che considera i Voivod dei maestri, un pensiero raramente accolto dalla stampa "facile". Beh, io faccio parte di quella moltitudine, penso che questa band abbia rilasciato delle pietre miliari, e penso anche che Katorz non sia una di queste. Nonostante un eccezionale trittico finale ("No Angel", "The X-Stream" e la stupenda "Polaroids") i precedenti brani risultano, tanto per autocitarmi, poco più che piacevoli e scorrevoli.In definitiva un bell'album che tra l'altro migliora con gli ascolti ma non all'altezza degli illustri predecessori a cui può essere paragonato. Adesso potrei procedere con le considerazioni riguardo ad una band che produce da 20 anni, con risultati altalenanti, e sulle nuove leve e cazzate varie, per fare un po' di massa... ma mi pare inutile. I Voivod rimangono un patrimonio per il nostro genere, e mi auguro che ogni persona si sia mai accostata al metal ascolti almeno una volta un loro album, e che sia anche Katorz può andare, ma c'è stato di meglio. |
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