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Tornano
anche i pazzi Usurper, vecchia "gloria" del panorama black/thrash
americano, con il sesto studio-album, secondo per la ritrovata Earache. Anche
stavolta la ricetta del quintetto di Chicago è la stessa: thrash metal
assassino di base su cui poggiano talvolta ritmiche black. Bello pesante, tosto, incazzato, dal nostalgico profumo ottantiano (leggasi puzza pura di cantina
ammuffita del 600). Forse il loro miglior dischetto da qualche anno a
questa parte, forse anche perchè in realtà i nostri simpatici black-thrashers
d'oltreoceano non è che siano mai stati quel gruppo da ricordare in eterno come
molti loro compatrioti e come invece la "tradizione" vorrebbe
attribuirgli. Tuttavia come non fomentarsi al pacchiano grido di "Kill For
Metal" oppure come non scapocciare al massiccio riffing della successiva
"Conquest of the Grotesque"! Mi hanno anche dedicato un pezzo! Si
"Return of the Werewooooolf"!! HahA! Manowar, Tankard e Amon Amarth
hanno trovato pane per i loro denti hehehe...gli Usurper riusciranno a scalzare
i vari "kings of beer" e "defenders of the faith" per
eccellenza? Per me già sono un mito...divertenti e adatti per una sana pogata o
come sottofondo all'Oktoberfest! |
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