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1- Conosco i Tundra sin dai tempi del demo e devo piacevolmente constatare che di passi in avanti ne sono stati fatti...ma vogliamo introdurre la band ai lettori con una breve cronistoria?
Vorgehn: Beh innanzitutto grazie per i complimenti, indubbiamente i passi avanti li abbiamo fatti e sono contento che tu li abbia percepiti positivamente. La band prese la sua lugubre e fetente forma piu' o meno 5 anni fa dalle ceneri degli Afterglow e la formazione di allora, non era ancora quella presente nel MLP. Con l'entrata di Abominio nel gruppo, iniziammo a suonare come avevamo sempre desiderato e registrammo “In Cold Dimness” fra mille problemi, tecnici, economici e personali (visto che di li a poco, Erebo decidera' di uscire di scena). Con la perdita del cantante ci trovammo in seria difficolta, ma per fortuna riuscimmo a conoscere Barbarud Hrom in uno dei nostri viaggi in Repubblica Ceca, gli facemmo sentire il materiale e lo convincemmo ad incidere le vocals per il nostro prossimo disco. Una storia da fantascienza. Ora stiamo al lavoro per incidere delle canzoni per un tributo ai Master's Hammer, un 7" con gli Inferno e naturalmente per il nostro prossimo disco, mentre contemporaneamente cercheremo di incastrare qualche piccola data per suonare in Italia, ma per noi non e' mai semplicissimo.
2- "Ansia" è uscito da ormai 6-7 mesi, quali i responsi?
Pesten: devo ammettere che, per quello che riguarda l’Italia, non mi aspettavo i buoni responsi finora ottenuti. E’ vero che principalmente suoniamo per noi, ma c’è anche da dire che ricevere attestati di stima per “Ansia”, soprattutto da un paese come il nostro, mi ha stupito e al tempo stesso mi ha fatto piacere. Di solito quando esce un disco musicalmente “standard” come il nostro si leggono in giro solo commenti infarciti di “le solite cose”, “cloni”, “niente di nuovo” e così via, e nonostante fossimo pienamente convinti della qualità del disco, erano proprio i tipi di commento che ci aspettavamo. Invece a quanto pare siamo piaciuti, per ora ho letto solo recensioni positive, in alcuni casi anche esagerate se devo dirla tutta. All’estero siamo apprezzati sin dagli inizi, e la situazione si è consolidata con il nuovo disco. Apprezzo soprattutto il fatto che molte band che personalmente adoro ci hanno scritto per farci i complimenti.
Vorgehn: Beh, dal mio punto di vista alquanto sorprendenti. Cioe', sapevamo di avere tra le mani dell'ottimo materiale secondo i nostri gusti, ma non pensavamo di ricevere responsi positivi di tale qualita' e quantita', da tutto il mondo e anche dall'Italia. Non credevo che il nostro tipo di musica potesse piacere ancora adesso e anzi, mi sarei aspettato una pioggia di critiche sul fatto di essere troppo sporchi, puzzolenti vecchi e stantii, non originali, non innovativi, non melodici etc. e invece nulla. O meglio, se qualcuno aveva qualcosa da ridire, non e' venuto ancora a dircelo in faccia. Voglio dire, questa è musica che noi realizziamo esclusivamente per noi stessi e non pretendiamo che la gente a cui la proponiamo l'apprezzi in qualche modo, pero' se cio' avviene vuol dire che ci sono in giro piu' persone che intendono il Black Metal alla nostra maniera, di quanta me ne sarei immaginato...Speriamo che non siano troppe!
3- Possiamo dire che i Tundra hanno una malsana passione per i Darkthrone? Quali le vostre maggiori influenze?
Vorgehn: Siamo influenzati principalmente dal virus che abbiamo innestato nel cervello, ma se intendi l'aspetto puramente musicale e compositivo, ti posso dire che guardiamo molto alla vecchia scena Norvegese e all'attuale est-Europea con le quali condividiamo una certa affinita' di suoni e soprattutto la tendenza a proporre una musica aggressiva, ma che non distrugga la capacita' di creare una certa "atmosfera" nelle canzoni, sempre fra mille virgolette ovviamente.
Pesten: negare l’importanza dei Darkthrone sarebbe da idioti. Personalmente molte band mi influenzano, anche se poi non lo si vede attraverso i pezzi che scrivo. Comunque come detto da Vorgehn, oltre alla scena norvegese siamo sicuramente influenzati dal modo di fare delle band dell’Est Europeo, che sanno abbinare una certa atmosfera alla potenza.
4- Ciò che colpisce di "Ansia" a un primo ascolto è la produzione. E' scarna e fredda come una volta...è stata una vostra decisione registrare, consentimi il termine, così
"grimly"?
Pesten: decisamente si. Tutto quello che senti è farina del nostro sacco. Noi abbiamo montato la batteria, noi l’abbiamo microforata, noi abbiamo fatto i suoni, e così via. Dopo le precedenti esperienze abbiamo capito che solo se facciamo le cose da soli possiamo avvicinarci a quello che abbiamo in mente. Diciamo che con “Ansia” ci siamo andati vicinissimi, direi a un 90%, quindi dobbiamo ancora lavorare un pochino per raggiungere il nostro obiettivo: siamo già consapevoli di cosa manca e di cosa dobbiamo fare per ottenerlo. Avere questo sound è fondamentale per i Tundra, non potrei immaginare i nostri pezzi con una registrazione triggerata, mi viene il voltastomaco al solo pensiero. Credo che ogni band necessiti del suo suono, e questo è il nostro.
Vorgehn: Si, in effetti siamo un po' come i biscotti della nonna, buoni e semplici come quelli di una volta ehehe, peccato che noi siamo tutto tranne che buoni, al massimo potremmo essere biscotti al cianuro. Cmq la produzione di “Ansia” e' molto vicina a come l'avevamo immaginata e questo e' stato possibile grazie al bellissimo studio privato che avevamo montato e sudato tutto da noi...il nostro Hell-Studio. Quindi tutte le parti di basso, chitarra e batteria sono stati registrati in modo casalingo, tranne per la voce, incisa negli studi privati di Barbarud in Repubblica Ceca. Sicuramente e' stata una nostra precisa intenzione quella di registrare in modo Raw e non certamente una costrizione dovuta ad una mancanza di fondi (cosa che cmq esiste senza dubbio), e' semplicemente il nostro modo di fare musica e di intendere il Black Metal. La gente spesso non riesce a comprendere la bellezza di una produzione grezza e a bassa fedelta' e l'atmosfera che puo' aggiungere ad un disco...e' una cosa assolutamente da non sottovalutare.

5- Come è nata la collaborazione con Barbarud dei Maniac
Butcher?
Pesten: beh diciamo che conoscevo Barbarud Hrom già da qualche anno, essendo amante dei Maniac Butcher e dei primi Dark Storm, ma la collaborazione a livello musicale è nata all’improvviso. Ci siamo trovati con l’album pronto ma senza cantante, in ritardo con la consegna del master, e preso dalla disperazione ho provato a registrare le vocals. Il risultato è stato così pessimo che ho pensato di sparire dalla circolazione. Era una situazione frustrante: avevamo per le mani dei pezzi su cui credevamo tantissimo, ma non avevamo uno stronzo cantante del cazzo che potesse completare il nostro lavoro. In quei giorni ero in stretto contatto con Barbarud perché aveva registrato le vocals per la cover dei Maniac Butcher che si trova su “Ansia”, e mi sfogai con lui via email sulla merdosissima situazione in cui stavamo ristagnando. Una sera ricevetti una sua email in cui si offriva di cantare per noi, visto che le canzoni del disco che gli avevo fatto sentire gli piacevano molto, e trovava molto interessante lavorarci sopra. Inutile dire che la mattina dopo all’alba un pacchetto con tutto il materiale era già in volo verso la Repubblica Ceca. La situazione si è così risolta nel migliore dei modi: l’album è stato completato, e aggiungo con delle vocals perfette, e oltretutto dal cantante di una delle mie band preferite. Attualmente sta già studiando le vocals e i testi per i nuovi pezzi, quindi come vedi non si è trattato di un episodio sporadico.
Vorgehn: La nostra collaborazione con Barbarud e' nata abbastanza per caso. Per il resto si vedra' ma personalmente mi piacerebbe averlo in tutti i futuri dischi dei Tundra perche' penso che la sua voce, cosi' fredda, caustica e malleabile si sposi alla perfezione con le nostre canzoni creando un tutt'uno compatto e distruttivo.
6- Come giudichi il panorana attuale black metal, italiano e non?
Vorgehn: Beh il panorama Black Metal Undeground alla fine e' sempre lo stesso da un bel po' di anni...ci sono un sacco di gruppi che nascono per gioco, per moda o per divertimento e fra questo mare di merda emergono quelli che ci credono veramente, che interpretano il Black Metal come filosofia di vita e di esistenza e che sfornano lavori sinceramente malati e marci fino al midollo. Questo vale sia per l'estero che per l'Italia, anzi penso che quest'ultima realta' sia forse la piu' sottovalutata dall'audience, sia internazionale che italiano, con le poche eccezioni dei gruppi piu' blasonati o di quelli politicamente schierati, che richiamano sempre una grande attenzione in questo paese. Per il resto dobbiamo ringraziare i pochi e sinceri appassionati di Undeground, la maggior parte dei quali possiedono fanzines, webzines, distros e labels, i quali fanno di tutto per pescare molti grandi gruppi Italici dal sommerso e portarli alla luce e dimostrare a tutto il mondo che l'Italia non e' da meno in quanto a qualita' e quantita' in ambito della scena Black Metal. Un grazie a tutti voi, sapete chi siete.
Pesten: non sono d’accordo con chi dice che il black metal è finito. La merda c’è sempre stata, ora come quindici anni fa. Certo, oggi è sicuramente più facile registrare un disco, ma chi ha un minimo di intelligenza può tranquillamente capire cosa è vero e cosa è finto. Negli ultimi tempi sono usciti moltissimi dischi da paura, e questo non può che farmi piacere. Entrando nello specifico nella situazione italiana, credo che mai come ora ci siano formazioni italiane con le palle e che sfornano dischi coi controcoglioni. Al contrario è la gente che ruota attorno che è peggiorata: gruppi di merda osannati a priori da orde di presunti blackster solo per qualche frasuccia politicamente estrema o per fregnacce degne dei migliori film americani.
7- Il black metal oggi sembra essere diventato affare "virtuale"...mi spiego: forum, chat rooms dedicate, webzines imperversano nella rete. Una volta per farsi conoscere bisognava impugnare carta e penna, oggi col filesharing e i mezzi di "divulgazione" di cui parlavamo poc’anzi, sembra essere tutto più semplice ma altresì più "dispersivo"...insomma, c'è ancora quello spirito di una volta o siamo di fronte a pura mercanzia da dare in pasto a porci e cani?
Vorgehn: Bisogna prendere atto che la tecnologia progredisce e con la nascita di Internet anche il giro del metal si e' allargato a milioni e milioni di persone in tutto il mondo. Questo comporta un grande lato negativo, cioe' che e' parecchio piu' probabile il proliferare del marciume visto che la musica diventa molto piu' accessibile anche per l'ascoltatore occasionale, ma per fortuna i veri appassionati si riconoscono sempre...per come pensano, per quello che ascoltano e per come lo ascoltano, per come vivono e respirano il metal. Naturalmente c'e' anche il grande vantaggio di aver reso il mondo piu' piccolo e accessibile, di aver reso possibile contatti fra appassionati, labels, distros da tutto il globo e anche di aver aiutato la diffusione di molti gruppi dell'underground, altrimenti destinati all'oblio. Per fortuna si possono limitare gli aspetti negativi cercando di conoscere bene le persone con cui vengono scambiati i dischi, chiudendo i Forum e le Boards e fornendo le passwords solo alle persone piu' fidate e altro ancora...
Pesten: non credo che la virtualizzazione della scena sia un fattore negativo. Una volta si scriveva a mano, poi qualcuno iniziò ad usare la macchina da scrivere del papà ragioniere, poi il computer dello zio, alla fine le email. Come per ogni situazione, ci sono i lati positivi e i lati negativi, l’importante è saper sfruttare quelli positivi cercando di limitare i danni. Tra l’altro in questo periodo economico così negativo e con i prezzi dei cd alle stelle, la possibilità di avere a portata di mano in qualunque momento decine e decine di mailorder che offrono liste clamorose a prezzi umani non può che essere una cosa positiva. Riguardo invece il filesharing tutti dicono che ha rovinato la musica, ma personalmente mi sembra una grossa cazzata. Per me non è un problema se 1000 persone scaricano il nostro disco, anzi ben venga.
8- Tre parole per ciascuno dei seguenti gruppi:
Bathory
Venom
Darkthrone
MayheM
Burzum
Judas Iscariot
Cradle of Filth
Nargaroth
Vorgehn:
Bathory: Gruppo storico e spettacolare. Quorthon e' stato un genio senza eguali.
Venom: I padri del Black Metal, anche se spesso le persone tendono a dimenticarselo.
Darkthrone: Gruppo di grande semplicita' ed efficacia. Uno dei pochi gruppi rispettabili superstiti della vecchia scuola Norvegese.
MayheM: Si sono dedicati all'Industrial e al culto del dollaro e della notorieta'. Di quello che erano un tempo solo il nome e' sopravvissuto.
Burzum: Genio e Sregolatezza, incantevole nei suoi lavori Black Metal, alienante in quelli ambient. Uno dei personaggi piu' controversi della vecchia scena Norvegese.
Judas Iscariot: Akhenaten e' davvero un ottimo compositore e i suoi lavori sono delle pietre miliari e un esempio per tutti i true blacksters.
Cradle of Filth: Autori di due dischi molto buoni...il resto neanche lo considero.
Nargaroth: A volte geniale, spesso oltre il limite della follia e del grottesco.
Pesten:
Bathory: porco dio, semplicemente unici
Venom: fondamentali, al contrario di quello che si dice
Darkthrone: gli allievi che raggiungono i maestri
Mayhem: fuck off nowadays mayhem, only Euronymous is real
Burzum: come persona un pirla, come musicista total worship
Judas Iscariot: parafrasando le parole di un mio amico, una delle migliori “clone band”. Personalmente una delle mie band preferite.
Cradle Of Filth: all’inizio erano ottimi secondo me, col tempo sono diventati una band media, anche se spesso meglio di tante altre
Nargaroth: l’esempio di fenomeno black metal del nuovo millennio. Prima osannato a priori, poi boicottato a priori. Personalmente apprezzo molti suoi dischi, soprattutto i più datati, per il resto le chiacchiere non mi interessano
9- State già componendo materiale nuovo? Anticipazioni per il futuro? Cosa dobbiamo aspettarci dai Tundra?
Vorgehn: Beh dai nostri futuri lavori dovrete aspettarvi piu' o meno cio' che abbiamo sempre fatto, ovvero Black Metal grezzo e infame fin dentro le ossa, con le dovute evoluzioni e cambiamenti derivati dalla nostra ispirazione. Ora siamo al lavoro per comporre un brano che dovra' affiancare una cover e entrambi i pezzi faranno parte di un Album Tributo ai Master's Hammer, gruppo storico della scena Thrash/Black Metal della Repubblica Ceca. In futuro abbiamo in lavorazione un 7" con gli Inferno e poi ci occuperemo del disco, del quale abbiamo gia' iniziato da un po' a buttare giu' i primi pezzi dai quali verranno scelti quelli che faranno parte della Tracklist finale. Posso dire che il prossimo disco non sara' un concept album, ma anzi trattera' una certa varieta' di tematiche e anche le canzoni toccheranno molti aspetti diversi del Black Metal andando a cercare una maggior potenza e aggressivita', ma sensa sacrificare l'atmosfera e l'impatto emotivo tipico del nostro sound.
Pesten: per ore le cose in ballo sono molte. In ordine temporale la prima è una serata a Padova con Inferno e Silva Nigra, only pure black metal. Poi il tributo ai Master’s Hammer, che ci vedrà presenti con una cover e un pezzo inedito esclusivo per quella release, prodotta dalla Ravenheart su cd e dalla Sombre in lp. A settembre usciremo con un 7’’ split insieme agli Inferno. In questo arco di tempo registreremo il nuovo album, che si intitolerà “Antitechnical Raw Manifesto”: un modo per far capire subito a tutti chi cazzo sono i Tundra.
10- Concludi come meglio credi questa intervista
Vorgehn: come anticipato, il 25 marzo infesteremo il Country Star di Padova assieme a Silva Nigra ed Inferno, che dall'est europa verranno a spargere dolore e postilenza. Se volete passare una serata nel nome del nichilismo sonoro e dell'alchool a fiumi, unitevi a noi. Un saluto al capo e a suo figlio per il supporto, alla prossima!
Pesten: grazie per il supporto. Un saluto agli amici del Club Alcolisti Millenari.
intervista raccolta da WarWolF
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