NOME BAND

TSUBO

TITOLO ALBUM

Demo 2005

LABEL

Autoprodotto

ANNO E TRACKS

2005 - 5 tks

GENERE

Extreme Antisocial Metal

SITO

www.tsubo.it

MP3

Wound Upon Wound

VOTO

S.V.

Non potrebbe iniziare meglio per il sottoscritto questo demo. Gli Tsubo infatti omaggiano il poliziottesco italiano degli anni '70 con la voce del compianto Ferruccio Amendola (sigh!!) che irrompe (da quello che se ricordo bene dovrebbe essere “Milano odia, la polizia non può sparare”) con un "Bella Marilù!!!...aaah, niente paura...tanto quando papà scuce, torni a giocare a tennis......e a farti sbattere in macchina, ZOZZA!". Di solito i demo che hanno dei buoni sampler, non vanno di pari passo quanto a qualità musicale. Non è questo il caso. Il brano in questione ('Zozza', appunto) comincia a macinare riff ora veloci, ora lenti, sul terreno del thrash-core. Viene subito fuori un ottimo lavoro del batterista, che supporta l'alternarsi dei diversi mood con ferocia e tecnica che ben si bilanciano negli arrangiamenti. Con la successiva 'Barbara esecuzione' esce fuori una parte musicale più ispirata al death americano, con dei frangenti melodici che ben si materializzano tra le follie vocali di Googhy e Giorgioni. E' da sottolineare infatti, un cantato molto ricercato, con un buon intreccio vocale di screaming e growling. L'istinto punk-core antisociale, mediato da influenze grind fa da sfondo a 'G.D.M.' (visto il testo, non sarà difficile indovinare il significato di quest'acronimo). Alla stregua dei Sodom di 'Fuck the Police', anche gli Tsubo hanno il loro grido contro gli abusi delle divise (..il mio reato, è quello di essere diverso da te..). Partenza al fulmicotone per 'Ormai...ombre', che sorprende con un'intreccio di linee melodiche all'insegna della tecnica a pedale, che da sempre da i suoi bei frutti quando si tratta di tirare il fiato un'attimo. Chiusura in grind-e(ath) stile con 'Silhouette', il brano più brutale del lotto. La sorpresina viene dopo, se vi dimenticate di levare il cd. Prima con un sample preso (se non erro) da 'American History X" (...l'odio è una palla al piede...la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati....non ne vale la pena...). Poi con una ghost-track di di war-trance-noiZe apocalittica oscura e cervellotica: fuori dal contesto forse sì, ma decisamente fatta bene (ansi, un side-project su queste frequenze non sarebbe male). La sensazione alla fine, è quella di avere a che fare con una band che sa suonare, che sa registrare, che sa scrivere e che sa quello che vuole. Insomma questo demo non è una prova: è una realtà. Complimentoni, zozZzi!!!

monnezZza

p.s. STOP THE MINKIONS!!!