THE DEADTHINGS

WHEN HELL SLEAZES OVER


Autoprodotto - 2004 - 6 tks

Genere: Graveyard Sleazy R'N'R

Sito: www.thedeadthings.com

Voto:

Chiariamo subito una cosa: se supportati da un’adeguata promozione I The Deadthings potrebbero essere la next big thing in ambito di musica estrema e questo perchè la band sembra avere tutte quelle caratteristiche, già proprie di band come Misfits, Motorhead e Twisted Sister, per poter mettere d’accordo punk, metal kids e glamster. La band di Julian C. Mephisto sembra tener fede, in questo ep, a quanto affermato nella propria biografia: la band mescola in maniera magistrale lo stile musicale di Misfits, Motley Crue, Alice Cooper e Twisted Sister, dando vita a quello che loro stessi definiscono Graveyard Rock’N’Roll, convogliando così in unico binario elementi glam, metal, punk e un palese amore per le atmosfere gotiche degli horror b-movie già tanto care a Glenn Danzig e soci...”Welcome To The Horror Show”, più che un brano d’apertura, ha tutta l’aria di un vero e proprio manifesto programmatico, di un monito rivolto a coloro che si accingono ad entrare nel mondo di questi “Zombie Hollywoodiani”: immaginate una ipotetica festa di Halloween, con sua maestà Lucifero gran cerimoniere, condite il tutto con le più strane creature che la vostre mente riesce a concepire, pupe uscite direttamente dalle pagine di Playboy, sangue che scorre a fiumi, litri e litri di lacca per tenere in piedi acconciature improponibili e questo è solo una vago dipinto di ciò che vi aspetta!!! Chitarre potenti, compresse, ma al tempo stesso melodiche, sezione ritmica devastante e una voce anthemica che sembra narrare di oscure confessioni e demoniache perversioni, questo è “Kill For Thrills”, seconda traccia di questo incredibile Ep. Si arriva così a “Trick Or Treat”, titolo forse un po’ inflazionato, ma musicalmente parlando la qualità non è in discussione: la band arricchisce ulteriormente il proprio bagaglio sleazy, strizzando l’occhio ai Pretty Boy Floyd, dando alla luce una vera e propria perla, caratterizzata da cori potenti e trascinanti. “Sign Of The Devil” è la colonna sonora adatta per una notte votata all’eccesso, una notte durante la quale potrete dare sfogo ai vostri più inconfessabili desideri; è forse il brano che preferisco, un brano dove il mix tra le atmosfere horror e l’attitudine Hairspray di L.A. è veramente notevole: mai il glam è stato così oscuro, mai le tenebre sono state così illuminate. Si continua con “Addicted To Satan”, un vero e proprio sputo in faccia ai puritani tutti casa e chiesa, impauriti dai loro stessi istinti, che con una mano si fanno il segno della croce e con l’altra masturbano il proprio capo. La cover di “I Ran” dei leggendari Flock Of Seagulls, cui la band riesce a dare una nuova anima, rendendola al passo con i nostri giorni, chiude questo fantastico Ep. Teatrali come Alice Cooper insegna, divertenti e potenti come i Twisted Sister, corrotti dal cinema Horror anni ’50 sulla scia dei Misfits, irriverenti, superbi e degenerati quanto i Crue dei bei tempi che furono…Manca solo un pizzico di industrial e poi potevate fare a meno di migliaia di gruppi. Immensi, se avessero avuto un difetto sarebbero stati perfetti!!!

King of Outlaw