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Dev'esserci una maledizione che perseguita la venuta in Italia dei Testament. Non si spiega altrimenti quanto avvenuto stasera. Ma andiamo per gradi. Il concerto doveva cominciare alle 15.30. Tenete presente che oggi Roma, oltre ad esser preda delle lingue di fuoco (Summer DAy in Hell non poteva esser nome più azzeccato), è rimasta appiedata per colpa di uno sciopero dei mezzi pubblici che di certo non ha reso facile raggiungere lo stadio del tennis per chi giungeva nella capitale in treno. A che ora vengono aperti i cancelli? Alle 18.00. Si saprà mai perchè?
EXILIA
Alle 18.00 la band italiana sale sul palco e ai presenti non può che andar bene: così invece di entrare resto ancora un pò fuori a bere le lattine che ho portato da casa e non mi perdo niente d'interessante. Cosa c'entravano loro con questa sorta di festival del thrash? La domanda è retorica come lo è la risposta: un'emerita minchia borchiata. Le malelingue con gruppi così in bill del genere, non possono che trovare pane per i loro denti.
EXTREMA
Quando fuori è cominciata a circolare la voce che forse non suonavano mi sono sentito come un milanista il giorno della finale di Coppa Campioni. Stasera finalmente mettevo la stella: sarà infatti la decima volta che li vedo. Massara e soci però sono presenti e a sorprendermi non sono tanto loro (dal vivo sono oramai una macchina rodata), quanto i fans sotto il palco che dimostrano di conoscere e apprezzare più il materiale recente, che quello storico. E come se un fan dei Metallica si esaltasse per Re-load senza cacarsi Master of puppets o Kill'em all: misteri della droga... Niente di trascendentale se non per la cover di 'Ace of Spades': delirio. E pensare che Lemmy e soci dovevano essere gli headliner (e meno male, visto che la tournèe l'hanno sospesa).
GRAVE DIGGER
Non hanno suonato. Perchè? Aspettiamo ancora di saperlo.
SODOM
Sinceramente non ero in febbrile attesa per la loro esibizione. Li avevo già visti lo scorso anno e quindi l'adrenalina da prima volta l'avevo già consumata. Ma Angelripper & Co. sono thrashers coi controcazzi e rimanere impassibili durante i loro live show è cosa ardua. Mi sorprendo per il fatto di ritrovarmi ad
apprezzare nuovamente un esibizione in cui il fattore tecnico è messo alla berlina (dopo 20 anni devono ancora imparare a suonare): che sbrodolamento. Come si fa a resistere d'altronde a pezzi come 'Sodomized', 'The saw is the law' piuttosto che una 'Napalm in the morning' o 'The vice of killing'? A fine serata saranno sicuramente quelli che hanno lasciato il segno più importante sui tepasport d'annata: e come dargli torto.
KREATOR
Fatta eccezione per Dark Angel e Possessed, i Kreator erano l'ultima delle band storiche del thrash che non ero riuscito ad ammirare dal vivo. Ergo: per il sottoscritto erano i più attesi. Favoriti dal calare delle prime tenebre e di un light show di tutto rispetto hanno fatto la loro parte, anche se mi hanno lasciato leggermente perplesso. Mentre infatti il materiale dell'ultimo "Enemy of god" dal vivo rende alla grande, i brani storici (quelli per cui volevo vederli) erano a dir poco spompati. 'Pleasure to kill' quanto 'Extreme aggression' mi hanno lasciato l'amaro in bocca. Buona esibizione comunque che però ha messo in risalto soprattutto l'odio dei fan storici per Petrozza: persino Capello è più stimato dagli ultrà della Roma.
TESTAMENT
L'anno scorso al Goz of metal, mentre li ammiravo distruggere tutto quello che capitava a tiro, favoriti da una sezione ritmica spaventosa ( tra Bostaph e alla batteria e Di Giorgio al basso c'era veramente da temere la fine del mondo) pensavo a quanto quell'esibizione potesse diventare superlativa se ci fosse stato il buon
Skolnick alla chitarra. E il genio della lampada ha pensato bene di esaudire il mio desiderio. Anzi ha fatto di più: me li porta headliner con la formazione storica, con quel Lou (Luciano per gli amici) Clemente delizia di migliaia di batteristi. Solo brani storici per la serata. La più recente è stata 'Electric Crown' per il resto: storia. Brani suonati alla grande, suono pulito e potente.
Skolnick che da semplicemente spettacolo: il dio del legato direbbe quel matto di Richard Benson. Quando le cose vanno troppo bene però da un momento all'altro c'è un carico di merda che sta per caderti addosso. Improvvisamente l'amplificazione generale li abbandona a metà brano. Tutti cominciano a gurdar male i fonici. Della serie: ma che cazzo state combinando. I Testament continuano. Finiscono il brano e ne cominciano un 'altro, sostenuti solo dai loro amplificatori ( è come cercare di arrivare sulla luna con un aquilone). L'apparizione di un paio di loschi figuri sul palco, fa capire ai presenti che questo è un'altro triste bis della figuraccia di merda fatta con la stessa band al Goz 2004. Io mi chiedo: ma chi hanno mandato a quel paese i Testament per meritarsi ogni volta questo trattamento. Addirittura mentre lo scorso anno la band uscì incazzatissima dal palco, stasera col sorriso sulle labbra ci ha salutato con un ironico 'we try, we try'. La rabbia dei presenti non è tanto per i 35 minuti di solo concerto, ma per il fatto che stavamo assistendo ad un live show a dir poco grandioso.
GUERRIGLIA
Alla fine si è rischiata la guerriglia. La rabbia di molti stava per prendere il sopravvento. Per fortuna l'intervento di qualcuno tra i presenti meno avvezzo alla violenza senza senso, a riportato quel minimo di presenza di spirito per scongiurare il peggio. Immagino cosa succederebbe se una cosa simile fosse accaduta ad un concerto di un Vasco o di un U2 qualunque....
SUMMER DAY IN HELL
2005: quello che poteva essere e che non è stato. Se gli organizzatori sanno cos'è un debito morale bhè, ne tengano conto il prossimo anno. Perchè 35 euro, ve lo ricordo, non sono 35 mila lire.
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