STAR STAR - THE LOVE DRUG YEARS

Roadrunner - 10 TX - (1992)

L’inizio degli anni ’90 coincide con la fine del r’n’r, assassinato dal fenomeno “Grunge” a colpi di auto commiserazione, bistrattato dai media, che fino a qualche anno prima grazie ad esso avevano ingrassato non poco i loro conti in banca e che avevano trovato ora in Cobain e soci la nuova gallina dalle uova d’oro. In questi anni di continui piagnistei e vittimismo incallito, maestro assoluto fu senza dubbio Eddie Vedder, in questi anni bui uno spiraglio di luce fu offerto dagli Star Star e dal loro “The Love Drag Years”, un disco controcorrente, un disco che se ne fregava dei trend imperanti e che offriva un mix esplosivo di Sleazy Glam Punk decadente, un cocktail letale di Dead Boys, Hanoi Rocks, Sex Pistols e quanto di meglio avevano saputo offrire gli anni ’80 in tal senso. Fu una vera e propria boccata d’ossigeno e se anche tale disco non diede il colpo di grazia alle camice di flanella e alle “Doleances” tipiche delle band di Seattle, mostrò al mondo che lo spirito oltraggioso del r’n’r non era morto…”Fly Boy” e “Science Fiction Boy” sono un gran bell’esempio di quanto detto fin ora, due tracce forti di un gran bell’equilibrio tra il punk di New York, che si rifaceva a Dead Boys e a Johnny Thunders e a i suoi New York Doll, e il punk inglese dei Sex Pistols, per altro scomparsi da tempo. La title track, il pezzo migliore dell’album a mio parere, mostrava invece un lato più decadente della band, soprattutto dal punto di vista melodico e  un groove decisamente r’n’r, un tipo di sonorità, che aveva negli Hanoi Rocks i suoi padri fondatori. “Cowboys In Space” è un brano invaghito del blues, del r’n’r più intimista, un brano dalle melodie alla Andy McCoy. Bellissime anche “Baby Shoulda’ Know” , “Diggy Draster” e “Groovy Guru Gangster Girl” dove è lo sleazy punk a farla nuovamente da padrone, infarcito però di ritmiche potenti, cupe nella strofa, luccicanti e glitterate nel ritornello. Consiglio questo disco vivamente, anche perché credo che ora, almeno la versione in cd, sia venduto ad un prezzo irrisorio, un disco la cui longevità non ne scalfisce l’attualità, visto che la morte di Cobain ha lasciato spazio ad un nuovo morbo…il Nu-merdal. ROCK LIKE FUCK!!!

King of Outlaw