|
|
|
||||||||||||||||
|
Lussuoso
box in legno limitato a 660 copie, in tre colori differenti, ciascuno dei quali
consta di 220 pezzi unici numerati a mano, per l'eccellente War Office
Propaganda, che stavolta ci propone uno split a tre fra i tedeschi Stahlwerk 9 e
l'oligarchia polacca Cold Fusion-Rukkanor, basato manco a dirlo sugli imperi,
triumvirati, guerre civili, repubblica romana. Che dire...è il genere di cose
che fanno impazzire il sottoscritto...l'elettronica marziale dalle sfumature
neoclassiche (ma anche senza "neo") insieme alla darkambient sono le espressioni
che prediligo, anzi, senza mezzi termini, sono le uniche che prendo in
considerazione...per cui, null'altro si potrebbe desiderare per uno come me. Si
parte coi tre pezzi degli Stahlwerk 9, molto "ambientali" come ero abituato a
conoscerli grazie a "1905". Drammatici e autoritari sono gli aggettivi migliori
per descriverli al meglio. Le percussioni non sono violente ma fanno da
sottofondo e creano una tensione che aumenta di brano in brano e col procedere
dei minuti...ottimo lavoro. Si passa dunque ai Cold Fusion, già ampiamente
ammirati dal sottoscritto su "Occupatria" e "Report", riconoscibili all'istante
con il loro tipo approccio energico, quasi tribale...le tastiere donano un forte
senso di malinconia e tristezza come al solito..."Triumvire" si chiude allora
con i Rukkanor, che non mi avevano impressionato già con "Deora" e che qui
invece recuperano punti arricchendo le proprie strutture con chitarre acustiche
e vocals intense. In sostanza, un più discreto lavoro, magari non
imprescindibile ma che farà felici tutti gli appassionati del martial industrial
militare, fra l'altro impreziosito da una pregevole confezione, cosa che viene
sempre messa troppo in secondo piano e che invece rappresenta la chiave di
accesso alla musica... |
|||||||||||||||||
|
|