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SLIPPING STITCHES MELODY CRUISE
Genere: Glam R'N'R Sito: www.slippingstitches.com Voto: |
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Dopo
i Private Line e i Glitz, dalla Finlandia arriva un altro interessantissimo act
che risponde al nome di Slipping Stitches. La band è attiva dal 2003 e dopo un
primo singolo sotto il nome di Peace Of Mind, prodotto con l’aiuto di un guru
da far invidia a molti che risponde al nome di Michael Monroe (il quale contribuì
con la sua inconfondibile ugola e nella stesura di due brani), questi quattro
ragazzi sono tornati sul mercato con il loro primo full lenght. “Melody Cruise”,
questo il titolo dell’album in questione, è un ottimo disco basato, come la
stesso titolo può far intuire, su un eterno contrasto tra melodie
sognanti/decadenti e ritmi dal forte impatto secondo i più classici cliché del
r’n’r. “Parasite”, brano d’apertura, costituisce, a mio parere, il
manifesto programmatico della band: un brano orecchiabile, potente, diretto, che
esplode in tutta la sua bellezza/semplicità nel refrain. In “I Do” e “Not
With You” si riscontrano le maggiori affinità con i sopraccitati Private
Line: brani veloci, quasi incalzanti, di rock’n’roll moderno e stradaiaolo,
che però si fregiano di un’attitudine punk rock sconosciuta alla band di
Sammy. “Edge Of Dreams” è un brano sognante, una splendida power ballad
sempre in bilico tra l’ultimo corso degli Hanoi Rocks e alcune delle cose più
catchy di Mr. Alice Cooper. “Every Time” sembra fondere da un lato l’amore
per il punk rock dei Ramones e dall’altro la passione per lo street dei
Guns’n’Roses e il risultato è piacevolissimo; finalmente una band
finlandese che non emula Valo & Co.!!! Con “Waiting For Me” si torna a
sognare, e questa volta il maggior punto di riferimento per Cashmire Starz e
soci sembrano essere gli Hardcore Superstars: il brano in questione è
sfacciatamente pop, un potenziale hit single, che si arriva ad Mtv per gli
Slipping Stitches è fatta!!! La successiva “She’s No Angel” per un
momento mi fa sussultare, poiché credo di trovarmi al cospetto di trovarmi
davanti ad una cover version della song scritta qualche anno fa da Mr. Monroe e
dall’eterno amico Stiv Bators, ma il tributo si riduce solo al titolo, poiché
questa song non ha nulla a che spartire con quella contenuta in “Not Fakin It”.
E’ in “Give Me A Sign” che la band sfiora la perfezione: tutto suona come
deve, tutto suona in maniera precisa, compatta, potente e melodica. Grandissima
song!!! Il disco contiene anche due succulente bonus tracks, “No Privacy” e
“What If I Knew”, recuperate dal primo singolo della band, dove troviamo a
dar man forte alla band, come dicevamo in apertura di recensione, Mr. Michael
Monroe in veste di special guest e la sua presenza arricchisce notevolmente una
band dall’enorme potenziale…fossi in voi troverei il modo di procurarmi al
più presto questo fantastico debut, non dite che non vi avevo avvisato!!! |
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