SLIPPING STITCHES

MELODY CRUISE


Glam Prod. - 2004 - 11 tks

Genere: Glam R'N'R

Sito: www.slippingstitches.com

Voto:

Dopo i Private Line e i Glitz, dalla Finlandia arriva un altro interessantissimo act che risponde al nome di Slipping Stitches. La band è attiva dal 2003 e dopo un primo singolo sotto il nome di Peace Of Mind, prodotto con l’aiuto di un guru da far invidia a molti che risponde al nome di Michael Monroe (il quale contribuì con la sua inconfondibile ugola e nella stesura di due brani), questi quattro ragazzi sono tornati sul mercato con il loro primo full lenght. “Melody Cruise”, questo il titolo dell’album in questione, è un ottimo disco basato, come la stesso titolo può far intuire, su un eterno contrasto tra melodie sognanti/decadenti e ritmi dal forte impatto secondo i più classici cliché del r’n’r. “Parasite”, brano d’apertura, costituisce, a mio parere, il manifesto programmatico della band: un brano orecchiabile, potente, diretto, che esplode in tutta la sua bellezza/semplicità nel refrain. In “I Do” e “Not With You” si riscontrano le maggiori affinità con i sopraccitati Private Line: brani veloci, quasi incalzanti, di rock’n’roll moderno e stradaiaolo, che però si fregiano di un’attitudine punk rock sconosciuta alla band di Sammy. “Edge Of Dreams” è un brano sognante, una splendida power ballad sempre in bilico tra l’ultimo corso degli Hanoi Rocks e alcune delle cose più catchy di Mr. Alice Cooper. “Every Time” sembra fondere da un lato l’amore per il punk rock dei Ramones e dall’altro la passione per lo street dei Guns’n’Roses e il risultato è piacevolissimo; finalmente una band finlandese che non emula Valo & Co.!!! Con “Waiting For Me” si torna a sognare, e questa volta il maggior punto di riferimento per Cashmire Starz e soci sembrano essere gli Hardcore Superstars: il brano in questione è sfacciatamente pop, un potenziale hit single, che si arriva ad Mtv per gli Slipping Stitches è fatta!!! La successiva “She’s No Angel” per un momento mi fa sussultare, poiché credo di trovarmi al cospetto di trovarmi davanti ad una cover version della song scritta qualche anno fa da Mr. Monroe e dall’eterno amico Stiv Bators, ma il tributo si riduce solo al titolo, poiché questa song non ha nulla a che spartire con quella contenuta in “Not Fakin It”. E’ in “Give Me A Sign” che la band sfiora la perfezione: tutto suona come deve, tutto suona in maniera precisa, compatta, potente e melodica. Grandissima song!!! Il disco contiene anche due succulente bonus tracks, “No Privacy” e “What If I Knew”, recuperate dal primo singolo della band, dove troviamo a dar man forte alla band, come dicevamo in apertura di recensione, Mr. Michael Monroe in veste di special guest e la sua presenza arricchisce notevolmente una band dall’enorme potenziale…fossi in voi troverei il modo di procurarmi al più presto questo fantastico debut, non dite che non vi avevo avvisato!!!

King of Outlaw

Give Me a Sign