
Intervista a cura di No One is Safe
Dopo aver apprezzato l'album "Myriad Nights", ho contattato Jean, unico titolare degli Sloatvean, per scambiare quattro chiacchiere su questa creatura musicale proveniente dal Quebec. Un consiglio: dopo aver letto l'intervista, andate sul sito ufficiale http://slaotvean.tux.nu e scaricatevi qualcosa.
DK:
Ciao Jean, per prima cosa ti faccio i miei complimenti per "Myriad Nights", una
bella sorpresa nel panorama del metal estremo.
S: Grazie, apprezzo molto i tuoi complimenti.
DK: Tu sei del Quebec, una nazione
particolare per quanto riguarda l'aspetto metal, non ci sono molte bands
conosciute provenienti dal tuo paese. Pensi che il fatto di provenire da una
scena atipica abbia in qualche modo influenzato la tua musica?
S: Beh, abbiamo un bel po di ottime band locali che ora non starò qui a
menzionare, la scena è molto forte. Sconosciuta ma viva. Per quanto riguarda la
domanda vera e propria, nel mio caso ti rispondo di no. I soggetti di cui parlo
e che danno vita alla mia musica sono molto personali, non posso averli in
comune con qualcuno solo perchè magari è della mia stessa zona. Non sto dicendo
che la mia nazione è uno schifo, dico solo che non è un argomento che mi
interessa, quindi non ne parlo.
DK: Quindi possiamo
tranquillamente affermare che gli Slaotvean sono l'espressione massima della tua
interiorità...
S: Esattamente. Devo prima guardare dentro me stesso, prima di guardare cosa c'è
fuori.
DK: La musica di Slaotvean è piena di atmosfere
differenti, e una caratteristica è quella di passare repentinamente da un
momento brutale a uno più leggero e melanconico, per poi riesplodere in un mood
di nuovo crudele. Credi che la tua musica sia il mezzo per sprigionare un certo
chaos interiore che non puoi rilasciare nella vita di tutti i giorni?
S: Esatto! Per alcuni aspetti sono una persona decisamente complessa, e ci sono
un sacco di cose che non concepisco. Ma al tempo stesso mi piace moltissimo la
musica e voglio usarla in tutte le sue forme. Certe volte hai solamente bisogno
di un suono differente per dire qualcosa che raggiunga il tuo obiettivo, il tuo
punto di vista, e credo che usare differenti atmosfere nella musica sia il modo
giusto, nella speranza che chi ascolta percepisca ciò che sto cercando di
comunicare.
DK: E' questa una delle ragioni per cui
Slaotvean è una one man band?
S: Forse perchè sono un egoista. Sono più aperto per quanto riguarda il discorso
testi, perchè credo che ci siano persone che possono dire meglio di me alcuni
concetti, ma per quanto riguarda la musica non credo. E' il mio progetto, è
sempre stato così, voglio fare tutto da solo. Ovviamente ho bisogno dell'aiuto
di alcune persone per fare i concerti, per questo ho scelto alcuni buoni amici e
ottimi musicisti per aiutarmi. Portano qualcosa di loro all'interno di un mix
già vario, e questo mi piace.
DK: Hai un tuo studio personale quindi?
S: Ho alcuni macchinari, ma attualmente diciamo che semplicemente uso un pc e un
mixer a 8 piste.

DK: Così puoi registrare un'idea
che ti passa per la testa in qualunque momento, senza il problema poi di doverla
sottoporre al vaglio di altri componenti...C'è un particolare momento della
giornata in cui sei più prolifico?
S: E' una cosa molto strana. Penso continuamente a dei riff, ma quando mi siedo
a comporre una canzone, la completo sempre, parto dall'inizio e lavoro fino a
concluderla nello stesso giorno. Come per "Myriad Nights", 9 canzoni scritte in
9 giorni. Ho lavorato poi molto tempo sulla registrazione e sul missaggio, ma il
disco è stato scritto tutto in 9 giorni. Ovviamente ci sono giorni in cui
l'ispirazione è migliore, così come ci sono canzoni migliori di altre! Comunque
è così che lavoro, e lavorerò, con gli Slaotvean.
DK: Ti sei occupato di tutti gli aspetti di "Myriad
Nights": musiche, testi, arrangiamenti, registrare tutti gli strumenti, e il
risultato decisamente buono. Credi molto in quello che stai facendo, e i
risultati sono dalla tua parte. Cosa credi che potrai ottenere con "Myriad
Nights"?
S: Niente di più di quello successo fin'ora. L'ho spedito ad alcuni magazine e
ad alcune label, ma non vale molto come cosa. Abbiamo ricevuto offerte, ma
nessuna mi interessa. Oggi anche la scena black metal è regolata dal marketing e
dai soldi, e lo posso anche capire. Le label non firmeranno mai una band perchè
pensano che quello che propongono è merda buona, ma cercano esclusivamente
l'investimento sicuro. "Myriad Nights" è stato spedito come demo, o promo se
preferisci, con l'idea di trovare un contratto per registrarlo nuovamente con
una line up vera e propria. Ma la gente sembra averlo interpretato come "Questo
è il lavoro finale, un disco con la drum machine, forse siamo interessati"
oppure "Si buona l'idea di registrarlo con una line-up vera, contattami una
volta registrato". Sai benissimo i costi di un disco, quindi inutile parlare
ancora. Entrambi sono vie che non mi interessano, non vado daccordo con i
"forse" e i "vedremo"...
DK: Ti capisco...
S: Questo è il motivo per cui ancora non abbiamo una label.
DK: Quindi stai aspettando di trovare
un'etichetta, magari piccola ma con un ottima distribuzione, interessata più
alla tua musica che ai soldi (facile...)...
S: Sarebbe grandioso! Non mi interessa diventare ricco. Lo so che non sarà mai
un re della musica. Voglio solo far conoscere la band e la sua musica a gente
che possa apprezzarla. Ho bisogno di supporto da parte di gente che crede nel
progetto. Odio il concetto musica=soldi, è per questo che tutti i nostri album
si trovano gratuitamente in rete e tutti possono scaricarli. Voglio gente a cui
piaccia la mia musica, non i soldi che potrebbero fare con essa. Molte persone
sono scioccate per il fatto che renda i mie cd dsponibili in rete.
DK: Per quanto riguarda la questione free
download dei tuoi album, non posso che inchinarmi dinanzi a te. Il problema
principale è che la scena estrema, quella black in particolare, è rovinata da
bastardi maledetti che pretendono di fare soldi, e credo che lasciare la
possibilità di scaricare della musica sia il modo per tornare a un underground
più forte e purificato da questi pezzi di merda, in quanto le persone
intelligenti, se apprezzano un album scaricato, sicuramente poi lo compreranno
originale. Cosa ne pensi?
S: Sono daccordo con te. Internet è basilare per l'underground. Lo uso e lo
userò sempre. Ho conosciuto grazie ad esso bands che non mi sarei mai aspettato
di conoscere, band che ora supporto acquistando cd e andando ai concerti ogni
volta che posso.
DK: Ok, abbandoniamo le questioni tecnologiche
per tornare sul futile. Mi spieghi cosa diavolo significa Slaotvean??
S: Slaotvean? Ahhaha!! Non significa assolutamente nulla, è stata create nel
1993 quando ero ancora un ragazzo. Credevamo nel satanismo e al tempo stesso
avevamo bisogno di amore, così abbiamo semplicemente unito Satan e Love,
ottenendo Slaotvean! Che merda dirai, ma ci piaceva il suono della parola e
quindi ancora oggi la uso. Non sono satanista, e per quanto riguarda l'amore ne
sto alla larga, troppo complesso...ma la band è ancora conosciuta come Slaotvean
e penso che come nome rimarrà, e in ogni caso orami è troppo tardi...e poi
volevo una parola che nessuno avesse mai usato prima.
DK: Ehehe una bella storiella, non c'è sempre
chissà quale truce storia cattiva dietro al monicker di una band...In Italia non
credo che tu abbia un seguito copioso, quindi che ne dici di descrivere la tua
musica a un lettore che non ha mai avuto modo di ascoltare gli Slaotvean?
S: Dannazione...non posso! E' dura per me descrivermi e dire che gli Slaotvean
sono una band death o black...lascio che gli altri trovino una definizione per
il mio stile. Anche se alcuni addirittura mi hanno etichettato come swedish
black metal...perchè???? Certamente c'è del black metal, ma sono un amante del
doom e amo la tecnica strumentale del death metal. E' solo un fottuto mix di
metal!

DK: Nella mia recensione ho
scritto che la forza di "Myriad Nights" è l'alternarsi delle differenti
atmosfere, il contrasto tra la furia black metal e il death metal ragionato, tra
le melodie melanconiche e gelide e dei richiami classic metal che sprigionano
dalle tue dita...Tutti questi sono elementi tipici del tuo sound. Cosa
risponderesti a chi giudica tutte queste influenze deleterie per le canzoni?
S: L'unica musica che suona è quella degli Slaotvean. Ascolto un sacco di band,
anche se non posso dirti quali mi hanno influenzato veramente. Ascolto classic,
black, death, doom, heavy, ma non un genere in particolare. Semplicemente, non
saprei dare una risposta riguardo le mie influenze. Attualmente, sono totalmente
catturato dal nuovo album degli Einherjer, "Blot". La prima volta che l'ho
sentito sono rimasto sorpreso. Poi ho iniziato a sentirlo continuamente, e devo
dire che mi piace il modo in cui l'album è stato sviluppato: il suono è ottimo,
le canzoni sono ottime, ma questo non significa che mi ha influenzato per le
composizioni del nuovo album degli Slaotvena, album che ho pianificato per
l'estate del 2004. Non saprò mai prima come suonerà o se assomiglierà a
qualcosa. Ho alcune idee, varie strade da intraprendere..vedremo.
DK: Come dicevi prima, ti sei avvalso dell'aiuto
di alcuni amici per poter fare dei concerti. Come sono andati?
S: Beh devo dire che siamo stati fortunati, tanto che tutto il merchandising che
portavamo alle date è andato sold out (magliette, cd). Siamo stati molto
fortunati a trovare dei veri fan. Ogni volta che si fa un concerto, è sempre
grandioso. Questo è quello che voglio. I concerti sono la ragione per cui è
stata creata la musica. Preferisco stare su un palco e vedere il volte
soddisfatto di un fan, piuttosto che stare a casa a contare i soldi dei cd
venduti.
DK: C'è una band in particolare con cui vorresti
fare una serata?
S: Band di amici, sicuramente. Preferisco band amiche piuttosto che conosciute,
non sono un manager, non guardo a certe cose. Meglio suonare con degli amici e
divertirsi, piuttosto che suonare con qualcuno che sta facendo solamente il suo
"lavoro". Non sto dicendo che tutte le grandi band si comportano così, non
fraintendermi. Ma quando metti su una band, i primi a cui fai sentire i pezzi
sono gli amici, e così dovrebbe essere anche per i concerti. Stesso discorso che
faccio per scegliere chi suona con me: prima di tutto un amico, poi un buon
musicista.
DK: Sono daccordo, è decisamente appagante poter
dividere un palco con gli amici e aiutarsi a vicenda per costruire qualcosa. Ora
cosa pensi di fare con gli Slaotvean?
S: Innanzitutto faremo ancora dei concerti fino alla fine dell'anno, ma non
molti, siamo molto impegnati con la vita di tutti i giorni. Nell'estate del 2004
sarà fuori il nuovo album, mentre per l'autunno del 2004 è previsto un tour
canadese di supporto agli Skyforger, sarà un vero spasso dividere palco e birra
con loro. Poi prevedo il totale caos riguardante il business, le etichette e il
marketing che in qualche modo sfiorerà gli Slaotvean. Non sono molto a mio agio
con queste cose, sono un musicista a cui piace quello che fa, ma cercherò di
risolvere col tempo i problemi che si presenterano. La cosa più brutta che può
succedere è che Slaotvean rimanga un internet band, ma non mi interessa molto
sinceramente, continuerò a fare album perchè devo farlo. Se ti piace, ottimo, se
non ti piace peggio per te!
DK: Beh sono convinto che le potenzialità ci
siano, quindi non credo che dovrai aspettare molto per vedere i frutti del tuo
lavoro. Ti auguro tutta la fortuna possibile e ti ringrazio per il tempo che mi
hai concesso. A te lo spazio finale.
S: E' stato un piacere fare questa intervista! Spero che la gente apprezzi
quello che sto facendo. Se mai un giorno suonerò in Italia, ti voglio accanto a
me dopo il concerto per bere fino alla morte ahahah! Anche io credo in un futuro
per gli Slaotvean, ma non è così semplice. Terrò duro fino a spuntarla! Grazie!
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