Intervista a cura di ai_ja_nai

Dopo un pò di tafferugli e travagli vari, pedinamenti sulle chat, imboscate su caselle email e ricerche sulla rete, sono riuscito ad agganciare un membro del gruppo metal capitolino Rosae Crucis. Dopo aver registrato il nostrano "Worms of the Earth", ora pare che stiano per ritornare in sala per sfornarci un nuovo disco. E noi, che siamo lesti come il salumiere del Parmacotto, ve la serviamo su un piatto d'argento, bella calda.

 

DK: Ciao Andrea, finalmente ti ho scovato, cominciamo col fuoco a raffica! Se mi potessi fare un bilancio di presente e passato. Siete emersi dall'underground dopo tanti cambi di formazioni e di songwriting; puoi ritenerti soddisfatto, o aneli ancora ad altro?
Andrea: Diciamo che abbiamo centrato se pur in estremo ritardo il nostro primo obbiettivo che era appunto quello di arrivare a stipulare un contratto e registrare un primo disco. A livello di formazione, ora come ora mi posso ritenere completamente soddisfatto. Abbiamo un ottima sezione ritmica, e una grande voce. Speriamo di poter continuare e riuscire a pubblicare un secondo disco.
Sicuramente nei progetti futuri ci sono ancora tante cose di cui vorremmo parlare, concept particolari, e canzoni tenute nel cassetto dei ricordi da molto tempo.
 

 
DK: Cosa vi ha fatto voglia di tirare su un gruppo come i Rosae Crucis? Com'è nato?
Andrea: I rosae crucis sono nati per gioco, dall'amore per il metal e da una forte amicizia tra me e Igor Baccei, co-fondatore del gruppo (che oggi non e' piu in formazione ,ma con cui ho ancora un ottimo rapporto di amicizia). Nel tempo il nucleo si e' fortificato e si sono aggiunti Ciape e Max, arrivando a formare un Trio molto solido nonostante le normali divergenze . Il cuore dei Rosae Crucis e' Metal al 100% e questo ci ha permesso di resistere all'attacco del tempo e della moltitudine di persone e episodi che hanno tentato di fermarci.
 
DK: Dopo tanti demo, comunque, ce l'avete fatta a sbucare in un mercato affollato come quello del heavy/power epic. Come vedi il tuo album in mezzo ai tanti dischi usciti nel 2003? Come lo collocheresti?
Andrea: E' difficile collocare Worms of The Earth, in quanto nasce come un ibrido. Non e' assolutamente un album power nonostante ne rispecchi molti dei canoni, inoltre ci sono influenze Death Metal, e Thrash che fanno parte del nostro bagaglio culturale. Tutto questo secondo me genera comunque un disco Heavy Metal senza frontiere. Siamo legati al vecchio modo di suonare il Metal, e alla musica degli anni 80/90.. Questo perche in quel periodo si poteva suonare tranquillamente tutto senza preoccuparsi dei generi o delle etichette. Questa nostra trasversalità, nonostante possa essere originale e personale, a volte ci crea problemi nell'essere inquadrati e identificati, arrivando cosi a confondere un po l'audience. Chi ama il power non ci ritiene un gruppo Power.. Chi ama il Thrash non ci ritiene un gruppo Thrash, chi segue il Death comunque ritrova degli accenni al quel genere, ma non ci ritiene un gruppo death.. Io per semplificare la vita, rispondo come risponderebbe un chitarrista di molti anni fa..We Play Heavy Metal... puoi chiamarlo come vuoi, ma e' semplicemente Heavy Metal.
 

 

DK: Avete riscosso successo in Italia, i recensori erano tutti entusiasti e anche dall'estero sono arrivati commenti favorevoli. Pensate ora di puntare a devastare qualche nazione in particolare?
Andrea: Beh diciamo che molto del successo lo abbiamo ereditato dal nostro passato (e presente) nell'underground . Per il resto non posso dire che siamo stati pubblicizzati molto..
Sinceramente otteniamo un grosso successo nei paesi latini, e vorremmo spingere molto laggiu, ma con le finanze a disposizione e' molto difficile..
Comunque internet ci e' venuto molto in aiuto. Abbiamo una mole di accessi e downloads dal nostro sito da far paura..Abbiamo superato da marzo 2003 i 90 Giga di mp3 scaricati (e non abbiamo filmati o altro che  superi i 4 mega), per un totale di piu di mezzo milione di accessi. Questo significa che comunque c'e' attenzione, nonostante piu volte ci siano stati problemi di reperibilità del nostro disco in giro per il mondo che sicuramente ha rallentato le nostre vendite.
 
 
DK: Come nasce il vostro songwriting? Come voglia di mettere in musica le storie (in maniera un pò rivista) che vi appassionano o da un concept del tutto personale, che andrà ad evolversi nei prossimi album? "Worms" traeva ispirazione da una storia di Robert Howards..
Andrea: Il nostro songwriting nasce da esigenze di comunicazione molto "cinematografiche"... Ci piace lavorare molto con gli storyboard, realizzare sceneggiature dei nostri pezzi, da cui poi tiriamo fuori le emozioni da portare in musica, e i dialoghi da portare in liriche. Lavoriamo per passaggi successivi, partendo dall'idea della scena fondamentale da rappresentare, e pian piano aggiungiamo riff e parole finche non l'abbiamo descritta completamente. I testi di worms erano basati sull'omonimo racconto di Robert Howard. Per il prossimo disco vorremmo realizzare una serie di brani un po piu personali, lasciando comunque spazio per delle incursioni nel mondo di howard mostrando altri personaggi.
 
 
DK: Parlami dell'album che verrà: avete già gettato le basi del concept? Di cosa vorrete narrarci? Come si chiamerà? Cosa si cela dietro il titolo scelto?
Andrea: In realta' non abbiamo ancora le idee molto chiare. Abbiamo una serie di titoli e idee, ma non corrispondono ad un concept. Piuttosto riprenderemo forse alcune tematiche passate .
Vorremmo riabbracciare le tematiche rosaecruciane , e forse ritirare fuori un paio di vecchi pezzi dal nostro passato , riaggiornandoli e ritemprandoli.
In mezzo a tutto questo, ci sono idee per pezzi nuovi, potenti e cattivi..
 

 

 
DK: Prevedete split con altre band? Collaborazioni particolari con band particolari?
Andrea: Non ne abbiamo ancora avuto occasione, ma se ci si presenterà non avremo problemi a farle. Tiziano e Piero, rispettivamente chitarra e batteria suonano negli Exiled on Earth, e questo gia li impegna molto, e io sto scrivendo la colonna sonora per un Videogame online che sto sviluppando insieme a degli amici (www.haldurian.it) (NdR: sembra carino, dateci un occhiata e magari se sapete il c++ dategli pure una mano, và!), quindi diciamo che di impegni ne abbiamo.
 
 
DK: Avete registrato una tribute song ai Manowar. Pensate di regalarci altre cover di gruppi famosi?
Andrea: Speriamo di riuscire a partecipare al probabile tributo agli Heavy Load con una cover devastante. Ci piace riscrivere a modo nostro le canzoni che ci hanno fatto crescere.
Speriamo inoltre di poter portare dal vivo prossimanente una cover della P.F.M., gruppo storico del prog italiano a cui buona parte del metal deve qualcosa.
Un saluto a tutti i Lettori e grazie a te per questa intervista.
 
DEATH TO FALSE METAL
 
Grazie a voi, è stato un piacere!

 

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