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Dal
piccolo Lussemburgo (o almeno credo) arriva questo progettino di industrial
neoclassico dalle tinte malinconiche e moderatamente marziali. Sempre
l'onnipresente Cold Meat a occuparsi di questa nuova scoperta, checchè se ne
dica, trovo ancora ottimo il lavoro che sta facendo e questi Rome non fanno
altro che confermarlo. Non sono molto attratto dal military pop di Death in
June, Derniere Volonte' o H.E.R.R., ho sempre preferito roba più "arrugginita",
ma questo dischetto, confezionato fra l'altro in un bellissimo digipack, non mi
è dispiaciuto. Sarà che il fascino che la parola "Roma" evoca nel sottoscritto,
mi tocca nel profondo, ma sarà anche che la proposta del nostro giovane
lussemburghese è sicuramente d'interesse. Insomma, alcuni pezzi, come l'opener
"Der Zeitsturm" o "A La Faveur De La Nuit" stracolma di samples anche in
italiano ("a noi è mancata solo la fortuna, non il coraggio") risultano molto
suggestivi, ma sopratutto la title-track col suo incedere marziale fra colpi di
mortaio, mitra, il passaggio di carri armati fra le rovine di una città
distrutta...peccato che non tutto il disco sia su questi livelli o comunque su
queste coordinate e che si lasci andare spesso e volentieri a melodie smielate e
rullate più dark che marziali in senso stretto...un buon lavoro senz'altro, che
ormai come solitamente accade, avrei preferito più funereo... |
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