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Ammorbante. Se mi chiedessero un solo aggettivo per descrivere il nuovo album
dei Raison D'Etre, quello appena pronunciato, sarebbe la mia risposta. L'intera
discografia sotto questo nome, ha passato diverse fasi, inizialmente nati come
musica ambientale dalle oniriche tinte sacrali (eccezionale a mio avviso
"Enthraled by the winds of Loneliness"), passando per un periodo intermedio
psichedelico con lavori incredibili come "The Empty Hollow Unfolds" e "In Sadnes
Silence and Solitude" ed ora approdando ai "minimalismi storici" con questo
"Metamorphyses", in cui fa capolino l'influenza dei padri del genere, ovvero
Lustmord. Le sei lunghe tracce di questo eccellente ritorno, sono buie e
"sfumate" come la rappresentazione che trovate in copertina...ancora una volta
Peter Andersson, ha trovato la via che conduce negli abissi della mente e dello
spirito...spirituale già, "Metamorphyses" è permeato di solenne religiosità,
batte i sentieri dell'ignoto in un'estenuante ricerca di risposte...e nonostante
si tratti di dark ambient fra le meno "energiche", non ci si annoia MAI durante
l'ascolto...se non è questo un pregio, ditemi cosa lo è. C'è sempre il desiderio
di scoprire cosa accade "dopo", un'unione organica di suoni, incredibilmente
elaborata (ascoltatelo in cuffia per credere...) che cresce di intensità
"fumosa", non così statica come potrebbe sembrare in primo luogo, che ti spinge
a persistere e a scoprire che c'è molto di più di quattro accordi di tastiera
messi in croce. Ancora una volta Cold Meat e Mr. Andersson non si smentiscono e
ci regalano un altro lavoro intenso, emozionante e misantropico nelle profondità
sconosciute... |
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