|
|
|
||||||||||||||||
|
Torna dopo
un silenzio durato 3 anni, uno dei progetti più apprezzati dal sottoscritto in
ambito martial industrial. Si tratta degli svedesi Puissance che gli
appassionati del genere sicuramente conosceranno ma che anche coloro non proprio
avvezzi avranno incrociato nel loro cammino musicale, dato che Fredrik Soderlund
è la mente di Octinomos e Parnassus oltre che ex-militante degli Algaion, tutte
formazioni ben conosciute nell'underground black metal. Il nuovo album è come me
lo aspettavo. Lo stile è rimasto più o meno quello degli ultimi due album "State
Collapse" e "Total Cleansing", da molti indicati come flop e dimostrazione
lampante di declino del duo svedese, ma che al contrario, a me sono piaciuti
abbastanza. Certo, "Let Us Lead" e "Back in Control" rimangono l'apice delle
composizioni dei Puissance, ma sono anche usciti 10 anni fa. Quindi i Puissance
post 2000, proseguono la strada recente, orchestrando i propri pezzi con un
accentuato effetto decadente, simbolo della nostra società, della nostra
umanità. I Puissance non risparmiano nessuno, non c'è barlume di speranza in
"Grace of God", che pare quasi abbandonarsi ironicamente e riporre un'astratta
fiducia nella salvezza attraverso la "grazia di dio", grazia che noi umani da
sempre ricerchiamo di fronte all'inevitabilità...tutti i pezzi sono costellati
da gemme quali splendidi cori e clean vocals, tempistica marziale, desolanti
tastiere e un sound in linea di massima più omogeneo, compatto, avvolgente. Fra
i brani spicca l'opener e title-track: la fine del mondo raccontataci è
inevitabile quanto liberatoria. Le parole chiavi sono quelle di sempre:
nichilismo, decadentismo, apocalitticità. Una curiosità: l'ultima traccia è
ascoltabile soltando scaricando il personalissimo player dal loro sito...il
resto scopritelo da voi... |
|||||||||||||||||
|
|