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Roma - Sonica - 22/12/2004 Live report a cura di Fyragon |
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Ammetto che ormai ci vuole un bel pò per sorprendermi quando mi vado a sorbire uno dei cosiddetti gruppi emergenti, dal vivo. Ancora di più è difficile che io mi stupisca quando sono già prevenuto sulla band in questione, avendola vista diverso tempo addietro senza che avesse lasciato un ricordo indelebile. Ancora di più, e questo è praticamente impossibile, sono ben disposto a stupirmi quando sono a conoscenza che la maggior parte dei componenti di una band sono donne. Tutto questo ieri ha perso importanza, come per magia. Avevo già visto questi giovani Poisonous Kiss un paio d'anni fa, alle prese con un rock piuttosto alternativo e di piacevole ascolto, ma niente di più. La band che ho visto ieri era di tutt'altra pasta. Composizioni ben arrangiate, d'impatto e orecchiabili al tempo stesso e soprattutto personali, suonate da una band ormai ben collaudata, pronta secondo il mio modesto parere ad affrontare la prova del primo disco ufficiale. Immaginate un mix tra la follia dell'Iggy Pop (periodo "American Caesar"), la sfrontatezza street dei primi Guns e le atmosfere folk dei miei amati Skyclad, grazie all'innesto della violinista, che da quanto mi è parso di capire ha avuto fin troppo poco tempo per provare con la band. Già dal primo pezzo "Motherfuckers Can" mi sono ritrovato a battere le mani fino a spellarmele, mentre il piede andava per conto suo, cercando di tenere il tempo. Poco più di mezz'ora di tempo e i nostri sono riusciti a convincermi del loro valore, mi viene solo da chiedermi cosa possano riuscire a creare avendo a disposizione il palco per tutto il tempo necessario. Mi aspetto molto da questa band, spero solo che i nostri siano all'altezza delle aspettative. Per quanto si è visto ieri sera, direi proprio che i presupposti ci siano tutti.
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