Roma, 25/05/2006 Alpheus

Live report a cura der monnezZza

Andare ad un concerto dei Novembre con la propria ragazza implica una serie di compromessi con la vita. Il primo è rinunciare a vedere i gruppi spalla. Non per antipatie a priori verso i suddetti. E' solo una questione di tempi. Fiorello potrebbe fare dieci puntate alla radio solo a descrivere una ragazza che sceglie come vestirsi per andare a questo concerto: 88 minuti di cambi furiosi, abbinamenti sconci e prove acrobatiche del guardaroba primavera/estate/autunno/inverno. Salvo poi rimettere addosso mentre stai accendendo la macchina, la prima cosa indossata due ore prima. Sperando che questa storiella sia fantozzianamente attendibile, come giustificazione per aver perso il concerto di Klimt 1918 e Room with a view, passo al dunque. Ero curioso di vedere la situazione live dei Novembre, all'indomani dell'uscita di "Materia". Album che pur ribadendo la classe, e lo status superiore della band nella scena italiana e mondiale del genere, non mi ha certo entusiasmato come i passati lavori. In più aggiungete che le ultime esibizioni a cui avevo assistito negli ultimi anni anni, presentavano una band quasi annoiata nel proprorre il proprio repertorio. Per fortuna stasera i fratelli Orlando erano in ottima forma. Ergo: hanno regalato uno scorcio di vita ricca di emozioni e pathos ai presenti.

La scaletta si è focalizzata in particolare sull'ultimo nato. E anche in sede live non è che i brani mi abbiano entusiasmato. Fatto eccezzione per 'Comedia'. Si sa, i gusti non si discutono. Mi domando piuttosto perchè sia stato tracurato "Arte Novecento". Oppure perchè Love story', che ritengo essere uno dei brani dove meglio lo spleen dei Novembre esce fuori, non sia stato eseguito. Ma d'altronde i gruppi non sono juke-box ai quali far eseguire brani su richiesta. Quindi ben vengano 'Nostalgiaplatz', 'Venezia Dismal' 'My starving bambina', e sorprendentemente brani come 'L'epoque noire' (un brivido, ve lo giuro...) o "The Dream Of The Old Boats". Un plauso alla band per la scelta del bassista che li accompagna: ruolo affidato ad un pischelleto che tiene più che bene il palco, e che soprattutto regala una robusta e calda prova sonora con il suo strumento. Mi sembra inutile invece ribadire per l'ennesima volta la scarsità di Beppe dietro le pelli. Se i Novembre non cambiano batterista non faranno mai quel salto di qualità che gli spetta...no, non sono impazzito. E' che a tessere le lodi ogni volta di un uomo che ti lascia a bocca aperta per come suona la batteria, si finisce solo col dire banalità a raffica. Bella serata comunque. Ah, dimenticavo: solo 10 euro. Totale: tutti soddisfatti. E vorrei vedere!!