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Finalmente dopo circa un anno sono riuscito ad entrare in contatto con una delle poche (forse l'unica) black metal bands romane che meritano di ricevere complimenti per la dedizione alla causa. Regulus, il batterista, nonchè fondatore dei Noctifer, ci parla della sua, ormai decennale, creatura infernale...stand strong, stand alone...
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1- Vuoi parlarci del
vostro background? Come accade spessissimo in Italia, molte band (a volte le più
valenti...)vengono ignorate...presentaci i Noctifer, storicamente e
anagraficamente. La storia della band comincia nel 1994, allora col nome di …Der Nacht, ed è sempre stata caratterizzata da frequenti cambiamenti di line-up. Fu solo nel 1997 che riuscimmo infatti a registrare il primo demo “Hymns of sorrow and darkness” e dopo di questo ci fu un nuovo lungo periodo di stop interrotto solo in occasione di un paio di date live a Roma nel 1998. Nel 1999 la line-up subisce un nuovo stravolgimento e di conseguenza avviene anche il cambio di nome in Noctifer. Di un paio di mesi dopo è la registrazione del primo promo “Empire 1999”. Altri avvicendamenti rallentano l’attività del gruppo fino al 2002 quando esce “Odiosa Vis Astrorum” il primo vero Mcd della band. Da quel momento in poi la situazione rimane abbastanza stabile e ci si è potuti dedicare all’aspetto live mai potuto svolgere con continuità nei precedenti anni di attività. Numerosi sono stati i concerti in questo ultimo anno, sia in Italia ma anche fuori dal nostro confine e spesso in occasione di festival importanti. Attualmente stiamo preparando il materiale per il primo full leght che contiamo di far uscire entro l’estate di questo 2004.
2- Sono rimasto davvero
sorpreso nell'ascolto di "Odiosa Vis Astrorum", era davvero da tanto
tempo che non ascoltavo un gran disco di puro distillato black metal, così ben
suonato, ben prodotto (incredibile se si pensa alla stragrande maggioranza delle
produzioni black metal del sottosuolo!), molto "norvegese"... Non ho problemi a dirti che anche noi siamo orgogliosi del Mcd considerando anche che si trattava di una autoproduzione. Per quanto riguarda la produzione credo sia l’unica adatta alla nostra musica, non concepisco le registrazioni di merda da cantina o eccessivamente low-fi che servono spesso se non solamente a nascondere carenze tecniche, compositive o artistiche (N.d.kINeTiC assolutamente d'accordo!). Studiamo molto sulle nostre canzoni e vogliamo che ogni singolo passaggio si a enfatizzato al meglio e che tutto il nostro impegno sul pezzo e sullo strumento venga fuori al massimo. 3- State componendo
materiale nuovo? Cosa dobbiamo aspettarci? Come
ti dicevo prima stiamo componendo materiale per il primo full lenght. I nuovi
pezzi mi piacerebbe risultassero la naturale prosecuzione di “Odiosa Vis
Astrorum”, ovvero che conservassero tutte le caratteristiche e le atmosfere
del nostro sound ognuna delle quali però sviluppata e suonata in maniera
migliore. La mia intenzione è che le parti veloci siano ancora più
massacranti, le parti lente ancora più “atmosferiche” e così via per tutti
gli aspetti del nostro sound 4- Cosa rappresentano per
voi i Darkthrone e i Marduk? Che importanza rivestono nel vostro modo di
comporre? Inoltre che ne pensi dei loro ultimi lavori? Adoro i Darkthrone e la loro intera discografia mentre non seguo da molto tempo ormai i Marduk che trovo troppo monotoni e per certi versi noiosi. In generale comunque non credo che nel nostro modo di comporre ci sia una grande influenza di queste due band se non indiretta ma insieme a tutte le altre band storiche.
5- Al centro della
copertina di "Odiosa Vis Astrorum" fa bello sfoggio una certa
"croce"... Non
solo lì, è un simbolo ricorrente nelle nostre releases e nel nostro concept…(N.d.kINeTiC
hmm diplomazia?...) 6- Perchè nei vostri
testi fate dei riferimenti a Vittorio Emanuele? Ho
letto quel discorso di V. Emanuele in un museo del Trentino sulla “Guerra
Bianca” ovvero il fronte italo-austriaco delle Alpi durante la prima guerra
mondiale. Da quel discorso e dalle sensazioni vissute e respirate in quel museo
e successivamente percorrendo lo stesso percorso dei nostri soldati è nato il
testo di “White war”, in cui descrivo quel che ho visto e immagino ciò che
potevano aver provato coloro i quali avevano vissuto quel fronte in quella
circostanza. In generale non c’è una particolare motivazione storica, sono
affascinato dal linguaggio denso di enfasi eroico-epica e retorica nazionalista
tipica dei regimi e delle dittature e per questo ne sono rimasto colpito. 7- Ci sono letture
particolari cui dedichi maggiori attenzioni? Vi immagino divoratori di libri
storici... Sicuramente
è tra i nostri interessi primari e ne siamo affascinati. Del resto credo sia
inevitabile per chi come noi nasce e cresce in una città chiamata Roma! (N.d.kINeTiC
eh dovrebbe esserlo...) 8- Dite di supportare la
guerra...puoi spiegarci meglio? Se pensi alla storia non puoi fare a meno di notare che gli eventi più rilevanti, le fasi principali dello sviluppo delle civiltà e delle culture, i cambiamenti più drastici tra le varie epoche sono tutti strettamente legati a delle guerre. La guerra è sviluppo, evoluzione e cambiamento! Non è proprio di un grosso cambiamento che avrebbe bisogno il mondo di oggi?
9- Tornando alla musica,
ho avuto modo di apprezzarvi anche dal vivo, siete davvero affiatati, mi sembra
di notare grossa coesione. Vi sentite una semplice band, una elite o cos'altro? Questo
è uno degli aspetti che mi preme di più. Per me Noctifer non è solo una band
ma un progetto, un concept, un manifesto. Chiunque entri a farne parte deve
saperlo, approvarlo ed arrivare ad esserne consapevolmente parte. Al momento la
line-up è più stabile che nel passato e credo che l’unione che anche tu hai
notato esista e sia forte davvero. 10- Abituato a vedere
gruppi merdosi che incidono per Sony (...) o altri che sfornano cd senza il
minimo di personalità a ripetizione, è lecito domandarsi quando i Noctifer
firmeranno un vero contratto...avete avuto proposte in tal senso? No,
per ora niente di concreto. Speriamo che per quando avremo registrato i prossimi
pezzi per un full lenght avremo ricevuto qualche proposta interessante. (N.d.kINeTiC
boh una triste costante ormai...lo spero per voi guyz...) 11- Credi ci sia una
"scena" attiva, viva e paragonabile a quelle europee, qui in Italia?
Quali sono i gruppi che apprezzi e perchè. Ho
smesso di interessarmi alla scena italiana molti anni fa. Per anni mi sono
scontrato con gente che a parole è devota all’underground ed alla “scena”
ma poi in pratica non fa altro che sparlare dei vari gruppi…abitudine
abbastanza diffusa direi…ma ora non mi interessa più. Ogni tanto sono felice
di trovare persone veramente grandi (eterno rispetto e onore per esempio agli
Exsecratum su tutti, ma anche a Fearbringer e Sigma Draconis!) ma in generale
combattiamo la nostra guerra da soli, fuori da quella che viene chiamata
“scena” in Italia. 12- Sembra che il metallo
estremo stia volgendo sempre maggiormente verso soluzioni
"elettroniche" e "futuristiche"...mi riferisco in
particolare a quelle bands come Zyklon, Red Harvest, Dodheimsgard, Aborym, Blut
Aus Nord...qual'è il tuo pensiero al riguardo? E’
giusto che il black metal come tutta la musica provi ad evolversi o a
svilupparsi con nuove soluzioni, è nuova linfa. Anche con i Noctifer, pur non
arrivando ad eccessive contaminazioni elettroniche o di qualunque altro genere,
abbiamo sempre provato ad essere sempre “attuali” e a non limitarci
nell’ennesima inutile riproduzione di musica che altri hanno fatto 15 anni
prima! 13- Che valore attribuisci
alla parola "odio"? Chi odi e perchè? L’odio è ispiratore di ogni azione umana, il sentimento più forte capace di scatenare le reazioni più pure e istintive. Odiare è vivere e si vive quanto più si odia! Ritengo l’odio il sentimento più nobile e per questo da rivolgere solo verso qualcosa o qualcuno verso cui si nutre profondo rispetto. Amo odiare, amo sentirmi vivo e forte abbandonato a questo sentimento…e per questo non posso che onorare ciò che me lo susciti!
14- Domandone idiota (eh
purtroppo te tocca, il DK non è "normale" heheh): preferiresti
passare una notte con Monica Bellucci o prendere a calci il papa e tutta la
diocesi acclamato dalla popolazione mondiale come Per
la serie “ci sono soddisfazioni che non hanno prezzo”…vada per il calcione
liberatorio eheheh 15- Ok, grazie per la
pazienza e il tempo dedicatoci, l'intervista finisce qui, concludi come vuoi. Ringrazio te per il supporto e invito coloro che possono essere interessati, ad approfondire la conoscenza col gruppo ascoltando il nostro Mcd, interessandosi al concept che sta dietro la band e magari contattandoci per un confronto! kINeTiC-M |