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NECRODEATH KISS OF DEATH DISEASE Roma - Alpheus - 10/10/2004 Live report a cura di King of Outlaw |
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L'ennesima calata romana dei liguri Necrodeath si è consumata qualche giorno fa all'Alpheus e finalmente, dopo la cancellazione della data assieme agli Impaled Nazarene, anche il sottoscritto ha potuto ammirare le qualità di una delle band più importanti del panorama nostrano.
Arriva finalmente il momento dei NECRODEATH, che si presentano al pubblico romano con uno nuovo chitarrista (Andy), che sostituisce temporaneamente, e sottolineo temporaneamente, Claudio. Introdotti da una base spettrale la band fa il suo ingresso sul palco, capitanata dal Mefitico Flegias, che fin dai primi minuti cerca di trascinare il pubblico presente: si muove, sbraita, urla e lancia anatemici moniti contro la chiesa, tutte cose che al metallaro medio, soprattutto quindicenne, piacciono e che al di là di questo discorso, denotano comunque una ammirevole passione per ciò che si fa.La band non si risparmia e dopo l'iniziale "The Mark Of Dr. Z", la band scaglia sul pubblico una dopo l'altra "The Creature", "Mater Tenebrarum" e "Perseverance Pays". Tra "The Flag" e "Red As Blood/Necrosadist" i Necrodeath omaggiano anche i Black Sabbath, con una cupissima e potentissima cover di "Black Sabbath", brano perfettamente in linea con l'atmosfera maligna che si respira. "At The Roots Of Evil" fa impazzire il pubblico, "Church's Black Book" lo annichilisce. C'è anche spazio per qualche brano estratto dalla l'ultima fatica della band, come "Last Tones Of Hate". Posso dire che i Necrodeath hanno soddisfatto le mie aspettative, anche se Flegias dal vivo, non riesce a sprigionare, a livello vocale, quell'aurea di malignità che invece caratterizza le sue performance su disco, ma tolto questo va detto che Peso e John hanno picchiato come due rulli compressori e che Andy se la suona che è un piacere, assoli e ritmiche eseguite con potenza, precisione e attitudine. Un'ultima critica la voglio spendere nei confronti del pubblico metal romano, troppo abituato ad eleggere a fantocci di oggi quelli che erano gli idoli di ieri: cari miei a un concerto si va per ascoltare della musica e per assistere ad una performance, non perchè chi si esibisce è una buona/cattiva persona e soprattutto cari signori attenti alle voci che mettete in giro, perchè potrebbero danneggiare qualcuno come i Necrodeath o chi per loro...Ricordate sempre che una band underground vive dei frutti dei propri live e i Necrodeath sono una band underground, quindi smettetela di giocare a fare le suocere o a seguire come caproni le voci che corrono in giro, e supportate chi, nonostante la longeività sulle scene, ha sempre sfornato prodotti di buona qualità!!! |
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