NOME BAND

LORN

TITOLO ALBUM

Towards The Abyss of Disease

LABEL

Eerie Art

ANNO E TRACKS

2006 - 6 tks

GENERE

Cold Black Metal

SITO

http://lorn.cjb.net/

MP3  
VOTO

Li aspettavo con estrema curiosità gli altoatesini Lorn, dopo che il demo "The Path To The Black Infinity" aveva fatto breccia sul sottoscritto, indicandomi una band di sicuro avvenire. Beh "Towards The Abyss Of Disease", a cominciare dalla copertina e dal booklet, fino alla musica stessa, è in pratica un gioiellino di fredda arte misantropica. Ciò che colpisce di questo grandissimo lavoro è l'enorme passo che i nostri hanno compiuto rispetto al demo. Oggi più sicuri dei propri mezzi ed idee, i Lorn mi hanno stupito principalmente per il fattore "emozionale". Parliamo di black metal gelido che dipinge desolati paesaggi imbiancati, è un viaggio solitario e siderale fra foreste tormentate dalla neve, immersi nel buio pressochè totale, in cui la Luna rappresenta l'unico rassicurante bagliore e ci guida fra misteriosi echi e risonanze naturali...era dai tempi dei Drudkh di "Autumn Aurora" che non rimanevo così rapito e ipnotizzato. Il drumming di Fredrik nei momenti più solenni e maestosi (molti in questo disco) è magnetico nella sua semplicità, i riff di chitarra estremamente dilatati e affilati, sembrano schegge di ghiaccio. La produzione è ineccepibile, ottima per un gruppo underground, esalta magnificamente il risultato finale con un resa sonora da brivido. Non un disco velocissimo e sebbene non sia privo di accelerazioni vorticose quando la "tempesta infuria", mi sento di poter dire che i Lorn eccellono nella parti "lente" proprio per gli aspetti appena analizzati...l'unico "neo" di questo strepitoso debutto è il brano finale "Raetia" che mi sembra decisamente fuori contesto...dall'inizio fino a "Hypnotic Snowfall", è un susseguirsi di emozioni legate fra di loro da una morsa gelida...con "Raetia" ci si sveglia bruscamente dal "sogno"...sembra quasi un "riempitivo" o una bonus track non "ufficializzata". Faccio notare questo perchè ho divorato questo disco per una settimana prima di buttare giù la recensione e che altrimenti sarebbe stato davvero perfetto. Ad ogni modo, si tratta sempre di qualcosa in più e che vale la pena di ascoltare, per cui poco male. Questa band rappresenta insieme ai SEW, la punta di diamante della scena italiana attuale per quel che mi riguarda. Dategli il supporto e la fiducia che si meritano, vi assicuro che non ve ne pentirete...rivelazione.

Winterkaelte