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Incuriosito dalla presenza di Argento degli Spite Extreme Wing e dal concept
dannunziano immerso nella coltre della prima guerra mondiale, ho deciso di
acquistare questo debutto degli Ianva dopo aver ascoltato un paio di samples.
Tralasciando lo splendido artwork/digipack che comunque è parte non di scarsa
importanza di ogni opera musicale, gli Ianva possono essere inseriti, per
comodità di definizione, nel relativamente nuovo filone del neofolk. Quindi un
genere musicale epico, intenso, velato di malinconia e tristezza, ma con
un'anima propria, quella che gli Ianva vi riversano accaloratamente. Le
influenze che sono riuscito a captare, non essendo comunque un esperto, vanno
dal martial industrial al neofolk, fino alle suggestive colonne sonore di Ennio
Morricone, passando per i classici della musica italiana degli anni '70. In
tutto questo, vengono celebrate la vittoria fiumana degli Arditi, corpo speciale
dell'esercito italiano della prima guerra guidato da D'Annunzio, le figure della
spia Elettra Stavros o del maggiore Renzi. Ho molto gradito questo lavoro
nonostante abbia i suoi punti deboli (troppa musica "d'autore" per i miei
gusti), ma allo stesso tempo mi sembra anche giusto ammettere che se non fosse
stato per "illustri" personaggi coinvolti, difficilmente il pubblico metallaro
si sarebbe accorto degli Ianva, me compreso, che non sono poi così a digiuno di
questa roba. Ad ogni modo, a loro modo, meritevoli di attenzione...sicuramente
più dell'ultimo dei Maiden... |
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