
Live report a cura di King of Outlaw
HARDCORE SUPERSTAR+GEMINI FIVE+SPEEDBUGGY USA
Roma – 27/01/2004 – Alpheus
Dopo poche
settimane dalla performance di Steven Adler e dei suoi Adler’s Appetite, il
r’n’r sbarca di nuovo nella capitale, ma questa volta arriva dalle fredde
lande svedesi e protagonisti della serata sono gli Hardcore Superstars,
accompagnati in questo tour europeo dai Gemini 5, una delle band più
interessanti di questo periodo e che ha portato una buona dose di novità nel
classico panorama del rock svedese, cui per la data romana si sono aggiunti gli
a me sconosciuti Speedbuggy USA; il risultato è stata una rovente nottata, a
dispetto del freddo che in questi giorni attanaglia la capitale, di puro e
fottuto R’N’R, ma andiamo con ordine…
Ad aprire la serata sono gli Speedbuggy USA, come detto sopra a me sconosciuti, band dedita ad un punk fortemente influenzato dalla musica country che li avvicina non poco alle ultime produzioni dei Social Distortion e in particolar modo ai dischi solisti di Mike Ness e così Timbo & soci si rivelano la prima grande sorpresa di questo evento…”Movin’ On” e “Truck Drivin’ Man” o ancora “Nevada” divertono il pubblico presente con tutta la loro carica country punk ed è impossibile rimanere fermi o non lanciare un classico “YAHUUUUUUUUU” nella migliore tradizione cowboy. “Sorry” e “Sad & Lonely” sono invece due songs molto più rilassate, da ascoltare mentre si sorseggia del buon whiskey, accompagnato da una gustosa sigaretta…Non c’è che dire gli Speedbuggy USA sono proprio un gran gruppo!!! (approfondiremo il discorso sulla band in sede di recensione )

Tocca ora ai Gemini 5 e la curiosità di vedere questa band on stage devo dire che è davvero tanta, poiché il loro debut “Babylon Rockets” è uno di quei dischi che difficilmente passa inosservato…I Gemini 5 non deludono affatto le aspettative, sono un gruppo compatto, dalla buona presenza scenica e i loro pezzi dal vivo sono davvero trascinanti…Tin & Co. partono subito forte con “Babylon Rockets”, uno dei loro pezzi migliori, e la folla presente sembra gradire (anche se a mio giudizio durante l’esibizione della band il pubblico è stato un po’ fiacco)…Si prosegue con “Twenty Four Seven” altro pezzo che dal vivo rende veramente tanto e i vari Tin, Rod, Soopy e Pete ce la mettono davvero tutta per offrire un ottimo show. Splendida “Hardcore”, che Tin dedica alle ladies presenti, è veramente incredibile il gusto che hanno per la melodia questi ragazzi così come è impossibile non avere la pelle d’oca quando Tin, con tutto il fiato che ha in corpo, urla il ritornello: “This is one i want, this is one i need, this is one i’ve got, this is hardcore, this is one i live, this is one i cry, this is one i swear, this is hardcore, this is one i want the only thing i need!!!” grandissimi!!! “My Self Esteem” e “Automaticool” non sono certo da meno e con il loro groove incessante, assalgono l’audience presente. “You Spin Me Round” fa ballare il pubblico e tutti urlano, insieme alla band, il ritornello di questo hit degli anni ’80. “Get It off” colpisce per la sua pesantezza ed immediatezza. Con “Suicide Tuesday” Tin & Co. lasciano il palco…I Gemini 5 mi hanno convinto al 100% …se vi siete persi il concerto, fate un favore a voi stessi: Compratevi BABYLON ROCKETS!!!

Siamo giunti al momento che tutti aspettano, la folla comincia a trepidare: i maschietti non vedono l’ora di abbandonarsi al r’n’r selvaggio degli Hardcore Superstars, mentre le signorine si abbandonerebbero molto più volentieri al bel Jocke, leader della band svedese. Premettendo che sia “Thank you for…” che l’ultimo “No Regrets” mi hanno deluso non poco, decisamente più morbidi rispetto al debut, ieri gli Hardcore Superstars mi hanno letteralmente sorpreso: davanti ai miei occhi ho avuto una band compatta, dalle grandi capacità esecutive, dalla presenza scenica indiscutibile e anche quei brani, che negli ultimi lavori sembravano scialbi e privi di consistenza, dal vivo acquistano un’anima r’n’r selvaggia, sporca e fottutamente coinvolgente!!! Gli Hardcore Superstars partono subito con “Still I’m Glad” e senza troppi giri di parole o inutili proclami attaccano con il singolone “Honey” e “That’s My Life”…con soli tre brani Jocke e Soci hanno conquistato il pubblico presente!!! Tra le varie “Just Another” , “No Regrets”, “Shame” tratte dagli ultimi lavori spicca “Someone Special”, splendida power ballad tratta dal debut “Bad Sneakers And Pina Colada”. I brividi mi assalgono quando Jocke annuncia “Don’t You Ever Leave Me” dei grandi, anzi immensi Hanoi Rocks, probabilmente il momento più bello del concerto, che ha lasciato nel sottoscritto delle sensazioni, che a parole non si possono descrivere, e che trovano una spiegazione solo nel linguaggio degli occhi, negli occhi di chi sa…La band lascia il palco per qualche minuto, ma tutti sanno che è solo un modo per caricare ulteriormente l’audience, e così come la band rientra si lancia subito in un selvaggio medley di brani tratti dal primo disco da “Rock’n’Roll Star”, “Have You Been Around”e la splendida “Hey Now!!”. E’ “Liberation” che chiude questa splendida serata, cantata a squarciagola da tutto il pubblico. Probabilmente quello di ieri è stato uno dei migliori concerti visti da chi scrive…Una menzione a parte merita Jocke Borg, singer degli Hardcore, che mi ha ricordato non poco sia il miglior Steven Tyler quanto a presenza scenica, sia il grande Michael Monroe, per la capacità di trasmettere emozioni, da quelle più rabbiose a quelle più decadenti e malinconiche, con la sua performance!!! Sicuramente un grande Frontman e Showman!!!
King Of Outlaw