Roma, 13/11/2005 Alpheus

Live report a cura di Winterkaelte

 

Aspettavo questo concerto con una certa ansia, visto il magro Ottobre romano in fatto di concerti. Le attese a conti fatti, sono state ben ripagate...la serata per me e mio "figlio" inizia presto perchè decidiamo di recarci all'Alpheus per le 20:00 circa equipaggiati di Bacardi e Jameson che, inutile a dirsi, terminano molto prima dell'inizio del concerto...stavolta almeno non ho vomitato anche se a dirla tutta, abbiamo finito per pisciare addosso alla macchina di un amico e spaccato la sua tavoletta del cesso alla quale era particolarmente affezionato...mio "figlio" poi non mi va a pestare una merda di cane e mi impiastra il tappetino della mia macchina? Cazzo, è riuscito pure a farmi sparire "Fuck The Universe" dei Craft...devo chiedere un risarcimento. Ma a parte questi fatti incresciosi e rilevantissimi ai fini del concerto, possiamo iniziare a parlare dell'affluenza che, mi convince sempre di più sul fatto che il black metal sia molto più seguito di quanto si possa pensare. Rispetto alla gente che era presente agli Entombed, tanto per fare un nome di quelli più che storici, che definirei meglio come leggendari, stasera eravamo almeno il triplo e siamo al cospetto sicuramente di due ottime bands, non lo nego, ma dall'importanza sicuramente inferiore ai maestri svedesi del death metal...insomma il black metal tira eccome...sarà che Frost e le vicende criminali gorgorottiane hanno fatto da traino, ma non mi aspettavo così tanta gente. Comunque sia mi perdo più o meno coscientemente il gruppo di apertura (gli Zedher per la cronaca) che la dovrebbe dire tutta sulla mia professionalità...ma in finale, non sono certo lì per loro, come d'altronde credo il 99,9% dei presenti, non me/ce ne vogliano...



1349
Apocalittici. L'inferno, l'Hellfire preannunciato dal loro ultimo album investe e annichilisce i presenti, polverizza la performance dei Gorgoroth che saliranno sul palco dopo di loro...un oltraggio per quanto mi riguarda...comunque dei Gorgoroth parleremo fra poco, concentriamoci su questa autentica macchina da guerra chiamata 1349, il cui "batterista" riesce a suonare più veloce e preciso di una drum machine e addirittura anche più che su disco (!!). Frost è il batterista black metal per eccellenza, non ho più dubbi. Penso inoltre che coi Satyricon, a questo punto, sia a dir poco sprecato, visto quello che riesce ad armare coi suoi 1349. Vogliamo poi parlare del loro riffing mostruoso e annichilente? O della prova vocale del diabolico Ravn? L'unica cosa che mi sento di dire è che la band si "muove" come un carroarmato abbattendo qualsiasi cosa che gli si para davanti. Sono riusciti a trascinarmi nel pogo e non è da tutti...micidiali.


GORGOROTH
Dopo una prestazione devastante come quella dei 1349, era davvero difficile per gli headliners riuscire nell'ardua impresa di fare meglio...e così infatti non è stato...i Gorgoroth si sono limitati a fare bene il compitino, senza mai trascendere in una benchè minima apocalisse sonora che era lecito aspettarsi invece da una band rodata e pioniera come la loro. Gaahl e compagni di stupro, escono letteralmente polverizzati da chi li ha preceduti. I Gorgoroth mi hanno dato l'impressione di farci quasi un favore ad essere lì, perchè non si spremono minimamente, non si sbattono come dovrebbero per creare un pandemonio degno del loro nome...non sto dicendo che abbiano suonato di merda, semplicemente li ho trovati "svogliati"...sarà per il bus che gli si è fermato nei dintorni di Perugia e che ha fatto ritardare non poco l'inizio del concerto, sarà per le beghe legali che i nostri sono soventi affrontare, stasera credo che avrebbero voluto più spassarsela con alcool e groupies più o meno consenzienti...