E' con grande curiosità che mi sono avvicinato alla data romana degli Entombed, band che ho sempre seguito su disco, ma che non avevo mai avuto la fortuna di vedere dal vivo. Il fatto è che quando suona una band storica uno ha delle grandi aspettative e non si sa mai se siano giuste o sbagliate. Giusto per fare un esempio, citerei la prova degli Helloween al festival di quest'estate, palese esempio di come non sempre la fama sia così meritata. Una fama che per gli Entombed, sembra essere un pò in declino, considerata la scarsa affluenza del pubblico, nonostante il valore, credo insindacabile della band svedese.
Cominciano la serata i Sothis, alle prese con un death/thrash affatto malvagio, ma troppo debitore di altre band. Un passaggio At The Gates da una parte, un pezzettino Metallicheggiante dall'altro...Insomma non qualcosa che mi abbia fatto entusiasmare, anche se questi ragazzi hanno ottime idee (non me ne vogliano, ma questa è l'impressione che ho avuto) soprattutto nelle parti melodiche, con dei solo molto personali e ricercati.

Quindi è la volta degli Skywise, alle prese con un stoner rock dalle atmosfere, ovviamente, molto settantiane. Positiva la loro prova dal punto di vista del coinvolgimento del pubblico e piacevole il loro sound, anche se molto viene tolto a causa della voce. Se i nostri trovassero un singer degno di questo nome probabilmente potrebbero spiccare un notevole salto di qualità.
Finalmente è la volta degli Entombed. Sinceramente ammetto che mi aspettavo qualcosina in più dal gruppo capinato dal carismatico Lars Goran Petrov. Non dal punto di vista del sound, potente e cristallino e neanche dal punto di vista della scaletta, avendo la band percorso praticamente tutta la loro ultradecennale carriera, prendendo a piene mani da quei due classici del death che sono "Left Hand Path" e "Clandestine" (cazzo hanno fatto persino "Sinners Bleed", ragazzi da non credere). Credo che abbiano mancato dal punto di vista della grinta e in alcuni pezzi ho avuto l'impressione che i nostri perdessero di mordente e suonassero un pò a memoria, perdendo la giusta spinta. Giustificato Mr Petrov, che con tutto quello che si è bevuto (con varie bottiglie che arrivavano sinistramente dal pubblico) già è tanto che sia riuscito ad arrivare in piedi alla fine del concerto, gli altri sono stati un pò statici. La scelta dei brani è pressochè perfetta (tranne per l'esclusione di "Living Dead"). Nonostante il loro "Inferno" sia stato molto criticato un pò da tutti i nuovi brani funzionano alla grande e non mi sembra che sfigurino affatto, basta parlare di una granitica "Retaliation", qui proposta in grande. E per quelli che continuano a dire che gli Entombed sono morti con "Clandestine" spero che abbiano avuto l'occasione di dare un'ascoltata a "Chief Rebel Angel", preso da quel sottovalutatissimo gioiellino chiamato "Morning Star", di una pesantezza impressionante. In finale un ottimo concerto, anche se mi ha lasciato con il dubbio atroce che la band svedese sia capace di fare molto di più dal vivo...complice forse il fatto che abbiano suonato di fronte a neanche duecento persone?
(N.d.kINeTiC il prossimo stronzo che si lamenta "perchè i concerti a
Roma non li fanno" lo impalo)
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