E' con grande onore, nonchè una mia certa dose di soddisfazione personale, visto che sto intervistando la mia band metal preferita, che vi presento l'intervista tanto a lungo rimandata su queste pagine dal sottoscritto alla band power folk italiana più forte di sempre: gli Elvenking, presente, passato e futuro della band power folk più forte del mondo, più indiscrezioni sul nuovo album...

 

1)Ok, Federico (Aydan mi pare un pò impersonale), grazie per l'intervista. Allora, per cominciare, vorrei chiederti se mi potessi fare un bilancio di come sono andate le cose dal 1997 ad oggi; in fondo, ne avete fatta parecchia di strada.

R:Ma figurati. Bè, senz'altro sono stati anni molto positivi per noi. Questo progetto è nato anche prima del 1997. Siamo andati avanti, nel tempo, attraverso tanti cambi di formazione, fino a giugere a quella stabile che ci ha permesso di realizzare la prima demo e il primo album. Il nostro obbiettivo è stato ovviamente divertirci, cosa che abbiamo sempre fatto e continueremo a fare. Finchè le cose continueranno a darci soddisfazione rimarremo sulla scena. Se il gruppo dovesse diventare un problema, naturalmente lasceremo perdere immediatamente. Comunque lo scopo, a parte il divertimento, era quello di diventare la migliore band nel campo che abbiamo coperto, sia dal punto di vista tecnico, che da quello di songwriting ed originalità. Per questo abbiamo passato tanti anni a cercare di costruire una formazione stabile: volevamo che la base fosse solida e affidabile per il futuro. Ed ora che la macchina è in movimento, non ci fermeremo di certo!


2)Bene bene. Senti, adesso vorrei chiederti come nasce il vostro songwrtiting. Parte da un riferimento a gruppi che ritenete vostri ispiratori o da un concept tutto nuovo? In tal caso, da dove attingete? Troppe sessioni a DnD? :D

R: Ahaha, nono, non ti preoccupare, quello non c'entra.. il nostro songwriting nasce dalla visione pagana della natura. Le liriche sono state volutamente composte per apparire esattamente quello che dovevano essere: inni alla natura e il più genuini possibili. Siamo stati attenti a non cercare di ricalcare strade già battute da altri (Ndr: e il risultato parla per sè! They rulez!). Sicuramente anche noi abbiamo le nostre influenze, la maggiore delle quali è negli Skyclad. Seguono a ruota Blind Guardian, Children of Bodom e Falkembach, per citare i più importanti per noi.

3)Eh, parlando delle vostre influenze, la prima cosa che si nota nel sound degli Elvenking è l'estrema varietà compositiva all'interno di uno stesso album. E' una cosa voluta anche questa?

R:Bè, conta che ognuno nella band si porta addietro le proprie influenze musicali. Il difficile è stato farle entrare tutte nel nostro sound... ma riteniamo che sia un arricchimento interessante.

4)Pensi che continuerete dunque a spaziare su altri generi? Dai, su, te la butto così: ce lo fate un album vikingo? ;D

R:Eh, magari il viking ;).... ma per il momento ci limitiamo al nostro concetto di base, in futuro si vedrà.

5)Mh, staremo a vedere che ci tirerete fuori...Cambiamo un pò discorso adesso. Parlami un pò di "Wyrd", il nuovo album. Come lo collocheresti rispetto a "Heathenreel"? Lo ritieni migliore del precedente? Rappresenta un evoluzione del vostro sound? In cosa sarà differente?

R: Sicuramente non sarà come Heathenreel. Già il cambio di formazione ha comportanto una modifica del cantato e questa potrebbe già influire parecchio sul sound della band. Ma soprattutto ci siamo impegnati per no creare una fotocopia del precedente, e nel power sai anche tu che può succedere molto facilmente. La varietà all'interno dell'album per quel che riguarda le melodie sarà l'unica cosa che ci porteremo dietro: ogni canzone sarà unica e ben distinta rispetto alle altre. Per quel che riguarda i contenuti, Heathenreel si poneva come una sorta di celebrazione dell'adorazione della natura. Inoltre conteneva anche delle storie su personaggi alla ricerca di sè stessi (White Willow), storie su artefatti leggendari (Oakenshield) e anche una sorta di racconto del mistero (Conjuring of the 14th); insomma, argomenti parecchio eterogenei tra di loro, tutti tenuti insieme dal filo della visione pagana. Wyrd invece scende molto più nel profondo. In linguaggio nordico, 'wyrd' è una parola che esprime un concetto pagano che vuol dire "motore, colui che muove". Il wyrd in effetti è il motore dell'universo, o, più semplicemente, del mondo. Te lo potresti raffigurare come una ragnatela che copre l'intero creato e tiene insieme i pezzi; abbiamo preso il concetto dai miti folk della scandinavia, appunto. C'è un libro di Brian Bates, uno studioso dell'argomento, che si chiama "Way of Wyrd" e parla per l'appunto di questo; ti cito questo passaggio: "Wyrd è la percussione del destino, il profondo ritmo delle forze nascoste che ispirano la nostra danza durante la vita". Adesso, Wyrd non è tanto basato sul concetto di "adorazione", ma più su quello di "sensazione e sentimento". Ogni canzone rappresenta un sentimento dell'uomo: rabbia, amore, disperazione, felicità. E poichè l'uomo è specchio dell'universo, i suoi sentimenti rappresentano la forma dell'universo. Così, con le sue azioni, determina i cambiamenti del mondo, capisco?


6) Fantastico! Prima però hai accennato al vostro cambio di lineup. Sul primo album, eravate in 5 ufficialmente. Tuttavia sul disco eravate molti di più: c'erano violini, cori, tastiere, ecc... ma quando andate a fare i live siete un esercito? Devono montare un palco a due piani per riuscire a farvi mettere tutti in fila?

R: Eheh, in effetti noi Elvenking ci siamo avvalsi di molte collaborazioni. Tanto che abbiamo deciso anche di allargare la formazione per permettere al nostro orchestrante segreto di venire allo scoperto. Elyghen infatti è entrato come violinista e tastierista fisso del gruppo. In live ci avvaliamo anche della collaborazione con Laura DeLuca (Tystnaden) e di Pauline Tacey, la nostra soprano. C'è anche una terza ragazza, una nuova aggiunta al set, Giada Etro.

7)Contate di imbattervi in collaborazioni in futuro?

R:Bè, sì, sicuramente realizzeremo qualche cosa, anche solo al livelo di tournèe; speriamo di poterci accompagnare con i Leprechaun di Damnagoras (Ndr: l'ex singer) ad esempio.

Molto bene, ti ringrazio per il tempo dedicatoci, spero di rivederci al più presto in qualche festival, ti auguro buona fortuna per il futuro.
Up with the elves!

ai_ja_nai