EINSTURZENDE NEUBAUTEN


Roma - 05/03/2004

Villaggio Globale

Live Report a cura di Exploding Boy

Finalmente la leggendaria band di Berlino torna a Roma. Il concerto, previsto inizialmente presso l’Auditorium, si è tenuto invece sotto il tendone del villaggio globale al prezzo popolarissimo di 6€. Il villaggio viene letteralmente preso d’assalto, ma lo staff è sembrato alquanto impreparato, visto che c’era una sola persona addetta alla biglietteria per più di 3.000 paganti. Il gruppo sale sul palco verso le 23, arrivando su un furgoncino che passa tra la folla, non essendoci un vero e proprio backstage. La presenza scenica degli EN rispecchia a pieno la loro musica fatta di contrasti, infatti all’eleganza di Blixa e del batterista Rudolf Moser si contrappone alle canottiere di Alex Hacke e del rumorista Andrew Chudy. Il dispiegamento di strumenti è impressionante, soprattutto gli oggetti che Chudy utilizza, tra cui la struttura rotante, realizzata con bottiglie di plastica e fatta suonare con una pistola ad aria, che appare sulla copertina dell’ultimo disco.

Lo spettacolo viene aperto da “Selbsportrait mit Kater“, e tutta la prima parte del concerto è dedicata essenzialmente alla presentazione dei brani del nuovo “perpetuum mobile”, tra i quali risalta la title-track, quasi venti minuti di vero delirio (N.d.kINeTiC maddeche aho! Me so fatto na pennica io!)

Con “Die Befindlichkeit Des Landes” le acque incominciano ad agitarsi (N.d.kINeTiC aridechè aho! Stavo in coma etilico aho!): per quanto ci si muova su atmosfere di una certa durezza ma pur sempre relativamente rilassate, si avverte una tensione che lascia presagire quello che ci attende dopo.

E quello che ci attende è un tuffo nel passato glorioso. La devastante “Armenia” (N.d.kINeTiC ehm...devastante?! Si per i miei coglioni AHO! :D), risalente al lontano 1983 e la durissima “Haus Der Lüges” sono l’assalto sonoro definitivo: loop, campionamenti, urla quasi ultrasoniche di Blixa, seghe, trapani, qualsiasi oggetto metallico partecipa a questa performance.

Terminata questa prima parentesi che da sola vale tutto il concerto, si ha la possibilità di calmarsi un po’ con un paio di pezzi più soffusi, che ci portano al primo bis.

Si ricomincia con Grundstück”, tra i momenti più soffusi dell’ultimo album, ma la pessima acustica del tendone, che enfatizzava troppo i bassi a discapito di tutti le altre frequenze, non ha permesso a molti di apprezzarla. Il primo ancore si chiude con “Ich Gehe Jetzt”, che genera inizialmente non pochi problemi tecnici a causa della particolare tecnica di esecuzione: infatti, il suono viene prodotto dal feedback di pistole ad aria su microfoni posti all’interno di lunghi tubi metallici, ma anche qui l’acustica ha dato del suo peggio. Dulcis in fundo, il secondo encore è dedicato ad “Alles”, eseguita in una versione totalmente stravolta.

Si potrebbe dire che è stato un bellissimo concerto se non fosse per la pessima organizzazione e un’acustica indecente.

Non credo che sia stata un’ottima idea offrire a tutti la possibilità di assistere ad un certo tipo di eventi, troppa gente non era interessata minimamente a quello che succedeva sul palco, andando a disturbare quanti erano lì per vedere uno dei più importanti gruppi degli ultimi decenni, è stato un po’ come dare le perle ai porci (N.d.kINeTiC me compreso aho!).

Da segnalare che questo concerto è stato registrato in presa diretta, ed offerto immediatamente dopo lo show al prezzo di 28 euro.

Playlist

Selbsportrait mit Kater

Dead Friends (Around the Corner)

Ein leichtes leises Säuseln

Perpetuum Mobile

Redukt

Youme & Meyou

Haus der Lüge

Armenia

Die Befindlichkeit des Landes

Seltener Vogel

Ozean und Brandung/Paradiesseits

/------------------/

Grundstück

Sabrina

November

Ich gehe jetzt

/------------------/

Alles