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EINSTURZENDE NEUBAUTEN
Villaggio Globale Live Report a cura di Exploding Boy |
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Finalmente
la leggendaria band di Berlino torna a Roma. Il concerto, previsto inizialmente
presso l’Auditorium, si è tenuto invece sotto il tendone del villaggio
globale al prezzo popolarissimo di 6€. Il
villaggio viene letteralmente preso d’assalto, ma lo staff è sembrato
alquanto impreparato, visto che c’era una sola persona addetta alla
biglietteria per più di 3.000 paganti. Il gruppo sale sul palco verso le 23,
arrivando su un furgoncino che passa tra la folla, non essendoci un vero e
proprio backstage. La presenza scenica degli EN rispecchia a pieno la loro
musica fatta di contrasti, infatti all’eleganza di Blixa e del batterista
Rudolf Moser si contrappone alle canottiere di Alex Hacke e del rumorista Andrew
Chudy. Il dispiegamento di strumenti è impressionante, soprattutto gli oggetti
che Chudy utilizza, tra cui la struttura rotante, realizzata con bottiglie di
plastica e fatta suonare con una pistola ad aria, che appare sulla copertina
dell’ultimo disco. Lo
spettacolo viene aperto da “Selbsportrait
mit Kater“, e tutta la prima parte del concerto è dedicata essenzialmente
alla presentazione dei brani del nuovo “perpetuum mobile”, tra i quali
risalta la title-track, quasi venti minuti di vero delirio (N.d.kINeTiC
maddeche aho! Me so fatto na pennica io!) Con “Die Befindlichkeit Des Landes” le acque incominciano ad agitarsi (N.d.kINeTiC aridechè aho! Stavo in coma etilico aho!): per quanto ci si muova su atmosfere di una certa durezza ma pur sempre relativamente rilassate, si avverte una tensione che lascia presagire quello che ci attende dopo. E quello che ci attende è un tuffo nel passato glorioso. La devastante “Armenia” (N.d.kINeTiC ehm...devastante?! Si per i miei coglioni AHO! :D), risalente al lontano 1983 e la durissima “Haus Der Lüges” sono l’assalto sonoro definitivo: loop, campionamenti, urla quasi ultrasoniche di Blixa, seghe, trapani, qualsiasi oggetto metallico partecipa a questa performance. Terminata questa prima parentesi che da sola vale tutto il concerto, si ha la possibilità di calmarsi un po’ con un paio di pezzi più soffusi, che ci portano al primo bis. Si ricomincia con Grundstück”, tra i momenti più soffusi dell’ultimo album, ma la pessima acustica del tendone, che enfatizzava troppo i bassi a discapito di tutti le altre frequenze, non ha permesso a molti di apprezzarla. Il primo ancore si chiude con “Ich Gehe Jetzt”, che genera inizialmente non pochi problemi tecnici a causa della particolare tecnica di esecuzione: infatti, il suono viene prodotto dal feedback di pistole ad aria su microfoni posti all’interno di lunghi tubi metallici, ma anche qui l’acustica ha dato del suo peggio. Dulcis in fundo, il secondo encore è dedicato ad “Alles”, eseguita in una versione totalmente stravolta. Si
potrebbe dire che è stato un bellissimo concerto se non fosse per la pessima
organizzazione e un’acustica indecente. Non
credo che sia stata un’ottima idea offrire a tutti la possibilità di
assistere ad un certo tipo di eventi, troppa gente non era interessata
minimamente a quello che succedeva sul palco, andando a disturbare quanti erano
lì per vedere uno dei più importanti gruppi degli ultimi decenni, è stato un
po’ come dare le perle ai porci (N.d.kINeTiC me compreso aho!). Da segnalare che questo concerto è stato registrato in presa diretta, ed offerto immediatamente dopo lo show al prezzo di 28 euro. Playlist Selbsportrait
mit Kater Dead
Friends (Around the Corner) Ein
leichtes leises Säuseln Perpetuum
Mobile Redukt Youme
& Meyou Haus
der Lüge Armenia Die
Befindlichkeit des Landes Seltener
Vogel Ozean
und Brandung/Paradiesseits /------------------/ Grundstück Sabrina November Ich
gehe jetzt /------------------/ Alles |
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