+ WATAIN


Napoli (Pozzuoli) - 23/11/2004

Havana Club

 

Se l'attesa che il ritorno di Nodveidt e dei rinnovati per 3/4 Dissection è per ora andata delusa con un singolo che pur piacendomi non è assolutamente degno di quel logo lassù, la loro esibizione di questa sera è stata invece degna della loro fama. Fama badate bene, non figlia (come per alcune sopravvalutate band scandinave) di tristi vicende di cronaca che pur li hanno privati di dieci anni di vita, ma di un album come "Storm Of the Light's Bane" che è uno dei dieci dischi metal più importanti di sempre (N.d.kINeTiC si perchè invece "The Somberlain" fischia...). Per una band come loro si percorre di notte un autostrada con la nebbia che non ti fa vedere per 2 ore oltre il tuo naso; si affronta la scorbutica ignoranza di un parcheggiatore camorrista; si sfida persino uno dei temibili panini con la salsiccia piccante immersi in litri di maionese di mamma Iva. Addirittura gente che normalmente si muove solo per alzarsi a prendere pinte di birra, stasera è stata avvistata pogare per quasi tutto il concerto (record personale stabilito dal capo Kinetic). Se con i Samael dieci giorni prima avevo fatto un viaggio mistico che mi ha segnato indelebilmente, i Dissection mi hanno fatto risentire come quando ho cominciato ad ascoltare i primi dischi metal. Assolutamente incredulo della resa di brani che pur ascoltati miliardi di volte in vita mia, continuano a stupirmi per la loro costruzione e sorprendermi nella loro bellezza. L'energia che Nodtveidt regala ai presenti con le sue pose da rocker più che da blackster, i suoi assoli assolutamente perfetti mentre canta, la sua voce cattiva e potente come ne ho ascoltate poche in vita mia, è cosa rara da riscontrare in qualsiasi front-man. Tutto supportato da una condizione fisica che ha meravigliato in molti: quel pischelletto dalla lunga chioma corvino che ricordavamo, ora è un decatleta rasato dal fisico scolpito con cui non litigheresti neanche se ci provasse con la tua ragazza. Confesso che in un momento di perversione ho pensato di offrire cento euro al parcheggiatore se gli toccava il culo: quale migliore vendetta. Ma le scarse finanze e la possibilità di rivedere i Dissection scomparire, mi hanno fatto desistere. Quanto ai brani suonati mi sento di citarne solo due. "Unhallowed": l'apoteosi. Ho creduto veramente di trovarmi schiacciato tra le anime dannate di un girone infernale mentre la ascoltavo. 'Maka Kali': bella ma spompata. Troppo lunga per fare effetto veramente. Speriamo che l'album sia diverso. Quanto al resto della formazione mi sento solo di tributare il mio rispetto al nuovo chitarrista Seth Teitan (Aborym, Bloodline). C'è chi sul palco cerca d'incantare con i capelli, chi con pose plastiche, chi con bestemmie da scuola media (vero Krisiun?). Lui no. Bastava guardarlo negli occhi per intravedere la cattiveria pura, quella che la musica dei Dissection fa uscire fuori anche da un angelo. A differenza del bassista, messo li a fare il suo compitino senza dare un minimo d'emozione a chi lo guardava, l'ho visto cantare tutti i brani con passione e convinzione. Se è finito a suonare in questo gruppo, non è un caso. Il mio giudizio sulla serata posso sintetizzarlo così - Oggi il mito ha smesso di essere legenda, ed è divenuto realtà - (monnezZza)

Il nostro monnezZone ha sintetizzato al meglio quanto il "dk tour for the rebirth of Dissection" credo abbia provato, tutto, in quella incredibile serata napoletana...io mi limiterò a dire che: 1- non mi aspettavo assolutamente una performance così convincente da parte di Jon e compari. 2- come ha detto prima il monnezZza, ho battuto il mio record di pogata, non era un granchè prima, ma a parte la durata di "Maha Kali" in cui ho sorseggiato una birra, posso dire di aver avuto ben pochi cali "fisici" hehehe...il "sacro unholy norveggian satanik forest veleno" mi ha accompagnato per tutto il concerto come ai vecchi tempi...3- non mi sono cagato per niente o quasi i Watain, vabbe aho, alla fine non so manco male, ma eravamo TUTTI per i Dissection. 4- "Maha Kali" era meglio non eseguirla...ma che dico, COMPORLA! 5- Ho speso tutti i miei averi fra birra, viaggio, scorte alimentari di varia e dubbia natura e maglietta del tour...non li rimpiango assolutamente! 6- non me ne po fregà de meno de chi nun c'era stavolta! 7- Grande Seth Teitan, si è dimostrato un gran musicista oltre che una persona avvicinabilissima (eh le voci di corridoio come al solito sono da smentire...) che ci ha illuminato su alcuni particolari del nuovo album che verrà...8- so tornato a casa stanco morto ma stikazzi! 8- Anche Jon alla fine è una persona tranquillissima (anche se dallo sguardo allucinato non si direbbe...), sempre in mezzo alla gente e disponibile a una foto o a un autografo. 9- "The Somberlain" (la title-track del disco insomma) dal vivo ha provocato in me la stessa reazione che provocherebbe Eva Henger. 10- basta così, spizzatevi le foto e rosikate! (kINeTiC-M)

Veramente indimenticabile questa trasferta. Di quelle in cui torni con il sorrisone in faccia e la consapevolezza di non aver aspettato invano anni per ritrovare i Dissection in italia (come invece successe 9 anni fa, vi ricordate?). Finalmente tutte e dico tutte le migliori song scritte da Jon & compagni sono state suonate dal vivo: rallentate secondo me più che per scelta, per i cambi di line-up, ma sicuramente potenti e d'impatto come nelle registrazioni degli album. Rimane difficile descrivere a parole l'atmosfera partorita dalle corde, dagli urli e dalle percussioni durante ogni pezzo. Posso solo dire che qualsiasi amante di questo gruppo era obbligato a venire, tutti gli altri sono assenti ingiustificati. (Frostgore)