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Ultimo in
ordine di ascolto il nuovo disco dei Desiderii Marginis sempre su CMI. Un album
ancora una volta valido sotto l'aspetto emozionale, che vive di momenti profondi
e toccanti e sicuramente il migliore del lotto. Darkambient eterea, triste,
solitaria quella dei Desiderii Marginis, che rispetto al passato non disdegna
incursioni maggiori in fase acustica e in generale in strumentistica a corda
tanto che possiamo tranquillamente parlarne in termini di originalità per il
genere che propongono e non a sproposito. Forse il loro album più riuscito,
anche se io continuerò a preferire, credo per sempre Raison D'Etre e
Lustmord...ma siamo su piani sostanzialmente diversi, anche se la musica dei
nostri è sicuramente influenzata da quella di Andersson. Ciò che mi comunica
Desiderii Marginis è sicuramente qualcosa di buio (e ci mancherebbe), ma è
altrettanto indefinito...non c'è claustrofobia (in senso positivo...), manca
qualcosa, c'è un senso di incompiuto...forse l'evanescenza della proposta non mi
permette di apprezzarlo a pieno, magari necessita di maggior attenzione e
approfondimento, ancora oggi scopro dischi che hanno preso polvere fino a poco
tempo fa...o forse mi aspettavo un capolavoro assoluto che è riuscito solo in
parte...fatto sta, una chance comunque gliela darei se fossi in voi, siamo pur
sempre di molto sopra la media... |
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