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Quartetto di gruppi polacchi in arrivo nella nostra capitale. Onestamente non mi aspettavo gran che da questo concerto, vuoi per la minima conoscenza dei gruppi che suonavano, vuoi per il fatto che mi aspettavo un' affluenza minima, vuoi che del circolo degli artisti non ho bei ricordi. Per fortuna mi sono dovuto ricredere: i gruppi sono stati migliori di molti blasonati grandi nomi che poi si presentano con concerti insulsi (Chi ha detto Mayhem?). Ma andiamo con ordine:
-Crionics-
Entro appena il primo gruppo inizia a suonare e subito si devono fare i conti con la pessima acustica del locale. Ad ogni modo riesco ad apprezzare quanto proposto: un black melodico con influenze death molto debitore sia agli Emperor che ai Dissection, fino a riproporre anche "The loss and curse of reverence". Purtroppo il
tastierista, per quanto si dimenasse, non è riuscito a farsi sentire ma il resto del gruppo ha fatto il suo sporco lavoro, suonando e coinvolgendo i pochi presenti!
-Hate-
I brutallosi Hate sono i "vecchietti" della serata. Hanno subito cercato di basarsi molto sull'impatto sonoro, sicuramente tradito dall'effetto finale. Purtroppo questo ha fatto venir meno un certo spessore rendendo lo show un po' piatto. Peccato perchè in molti sembravano essere lì apposta per loro ma non ho visto un grande "fomento".
-Dies Irae-
Un altro gruppo sorprendente! Alle prese con un Death tecnico e cattivo, i Dies Irae sono stati, secondo il mio personale gusto, i migliori della serata; sicuramente quelli che hanno saputo far buon viso a cattivo gioco (Mi riferisco, sempre, alla scarsa audience e al circolo). Hanno suonato bene ma del resto l'esperienza di musicisti che hanno suonato nei Behemoth e che fanno tutt'ora parte dei Vader si fa sentire. Alcune parti di chitarra mi hanno ricordato gruppi storici come i Death e questo non può certamente essere un male. Un' attitudine decisamente "straight" e accattivante che ha portato il
pubblico a reagire molto bene. Promossi a pieni voti e adesso vado ad ascoltarmi "Sculpture of stone"!
-Decapitated-
Dopo un inizio un po' fiacco anche i Decapitated ingranano la giusta marcia con un vocalist carismatico tutto faccette incazzate e schizoidi e attitudine da serial killer.
Certo, anche lui è stato un po' contrariato della scarsa partecipazione dell'audience ma tant'è...Sicuramente se avessero riproposto "Mandatory suicide" degli
Slayer avrebbero acceso una bella miccia per la dinamite ma devo dire che anche "Suffer the children" dei Napalm death ha avuto l'effetto sperato...Se solo non l'avessero tenuta per ultima! Come esibizione ha stentato a decollare ma, ad onor del vero, suonare con quattro gatti immobili sotto al palco non deve dare molta carica quando si parla di musica "estrema". Chiudo ribadendo che, nonostante l'infelice scelta del locale, è stato un concerto godibilissimo, con gruppi "onesti" e genuini...Magari ce ne fossero!
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