|
|
|
||||||||||||||||
|
Capolavoro
o schifezza totale? Alle orecchie della maggioranza, il debutto di Deadwood, in
cui ritroviamo Nekro dei Blodulv, suonerà come qualcosa di inascoltabile e
ripugnante...per quel che posso dire, Deadwood è una lenta discesa negli infernali
abissi...MZ-412 incontrano i Diabolicum, ma senza l'utilizzo di chitarre o
machine drumming. Qui regna il chaos puro e la non-struttura. Immondo,
maledetto, malato. Questo in sintesi "8 19", che troverà sicuramente un posto
d'onore nella collezione di chi, come me, ama le sperimentazioni elettroniche
estreme. Dopo il primo pezzo ("Antabus"), un incessante assalto disturbante e
contorno ai nostri sensi di 11 minuti, si passa a tracce relativamente più
"rilassate", in cui predomina il lato più scuro e demoniaco e dove l'ambient
prende il sopravvento con l'aggiunta di loops minimali e ripetitivi. Lo
screaming vocal distorto è
agghiacciante. Così come i "lamenti" che si possono scorgere nel delirio
infernale di questo artista, di cui ormai nutro profonda ammirazione. A dir poco
inquietante "Wither Sith" aperta da un fuoco che arde (o almeno così sembra...)
e dei rintocchi di campane a morto. Come si
potrebbe erroneamente ipotizzare per questo genere di produzioni, "8 19" non è
affatto un disco "statico", è possibile notare una buona gamma di suoni e non-ritmi che
rendono l'ascolto meno pesante...un lavoro folle e deviato come pochi, e PER
pochi, da ascoltarsi con concentrazione e al calar delle tenebre...mai
Satana è stato così vicino... |
|||||||||||||||||
|
|