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K: Ciao Julian, vorresti presentare i Deadthings ai nostri lettori e a tutte quelle persone che non vi conoscono ?
J : Certamente. Allora i Deadthings sono stati formati nel 2002 da Leigh Van Hell, ex chitarrista dei
Voodoo Lovecats, lui e io abbiamo messo insieme varie line up fino a trovare quella giusta, che è quella che ha registrato il nostro debut. Abbiamo passato gli ultimi 18 mesi a suonare nei club
Australiani, cercando di aumentare la nostra audience di performance in performance. A giugno
2004 abbiamo pubblicato il nostro Ep di debutto, “When Hell Sleazes Over”, che è distribuito in
U.S.A. dalla Perris Record e dalla Smash Records, inoltre è disponibile su www.thedeadthings.com , il nostro sito internet. Attualmente stiamo cercando qualcuno che ci
aiuti nella distribuzione in Europa e in Giappone e se qualcuno di voi può aiutarci in questo, per
favore ci contatti via mail.

K: Julian siete consapevoli del fatto che potreste essere la “next big thing” se supportati da una
adeguata promozione: siete potenti e divertenti come i Twisted Sister, avete un’immagine che
riprende gli Horror B-movie di qualche decade fa sulla scia dei Misfits, siete spocchiosi,
superbi, ribelli e iconoclasti come i Motley Crue, avete un’attitudine sleazy degna dei migliori
Pretty Boy Floyd e siete teatrali come Alice Cooper…Sembrate essere perfetti per i Punk, per
I metal kids e per i glamsters, insomma mettete d’accordo proprio tutti….che ne pensi?
J: Ti ringrazio per le belle parole, io credo che i Deadthings hanno tutte le potenzialità per essere
grandi nei circuiti Glam/Punk/Metal/Goth. Possiamo piacere a gente molto diversa e infatti ai
nostri live accorrono ragazzi appartenenti a scene differenti. Spero che qualche Etichetta ci offra
un buon contratto e ci aiuti a divenire, come tu hai detto, la “next big thing”!!! Per ora posso
solo sperare.
K: Descrivete la vostra musica come “Graveyard R’N’R”, ma vuoi dire ai nostri lettori cosa
significhi questa espressione per Julian Mephisto?
J: Noi usiamo questo termine perché descrive bene il nostro modo di mescolare elementi che
appartengono a stili musicali differenti come il Glam Rock, il Metal, il Punk e il
Goth. Inoltre molta gente non sa come definire il nostro sound e così abbiamo dato loro una definizione che ci
descrive bene.
K: Parliamo di “When Hell Sleazes Over”, il vostro fantastico Ep di debutto…vuoi descriverlo ai nostri lettori?
J: Certamente “When Hell Sleazes Over” è un cd di sei tracce. Cinque di queste sono Glammy, Punky R’N’R songs che trattano tematiche Horror, che si rifanno alla festa di
Halloween, parlano del diavolo e di uccisioni. La sesta traccia è una cover di “ I Ran”, hit single degli anni’80 dei Flock Of
Seagulls.
K: “Welcome To The Horror Show” sembra essere una sorta di avvertimento alle persone che ascoltano
“W.H.S.O.” , una sorta di introduzione mondo tutto incubi e capelli cotonati…E’
questo il significato della song?
J: Più che un avvertimento è un invito ad entrare nel nostro mondo di horror e
r’n’r. Questa song è il nostro primo singolo e per la quale nelle prossime settimane
registreremo un video; abbiamo scelto questa song come primo singolo per varie ragioni, soprattutto perché pensavamo fosse un
buono modo per presentare la band a chi non ci conosce.

K: “Sign Of The Devil” è il brano che preferisco, sembra quasi essere una trasposizione in musica del motto di Milton “E’ meglio regnare all’Inferno che servire in Paradiso”, sembra essere un invito al peccato e alla decadenza, è un po’ come dire “E’ meglio vivere secondo le proprie
regole, piuttosto che seguire quelle della società” sei d’accordo con me o sto dicendo delle
cazzate?
J: No assolutamente. La tua interpretazione è molto simile alla nostra. “Sign Of The Devil” è un
pezzo che parla di un individuo che vuole regnare sulla terra nel nome dell’ Inferno, piuttosto
che obbedire alle regole che esistono sulla terra, tanto meno a quelle del paradiso.
K: Julian perché la gente dovrebbe comprare “When Hell Sleazes Over”?
J: Perché è una dose letale di “Necro-fueled R’n’R” che unisce stili di molte band e generi diversi.
K: Julian cosa ti aspetti da “When Hell Sleazes Over”?
J: Spero di continuare a costruire una solida base di fan, reclutando gente in paesi diversi ed eventualmente avere la possibilità di poter suonare dal vivo per queste persone
K: Quali sono le tue band preferite?
J: Ascolto cose molto diverse tra loro. La mia band preferita di sempre è una hair band degli anni’80 chiamata Back N Blue, io sono un fanatico di questo tipo di musica, adoro i Pretty Boy Floyd
i Bing Bang Babies, gli Ana Black, i Ratt, i Motley Crue e così via. Ma mi piacciono molto anche
i Misfits, i Decendants, All, Him, Sisters Of Mercy, Kiss e I The Cult. Infine mi piacciono anche
alcune metal band come i Priest, I Maiden e gli Halloween.
K: Julianti nomino alcuni cliché del punk r’n’r, esprimi la tua opinione in poche parole…
J: Sex: un fantastico passatempo
Alcool: un altro fantastico passatempo
Drugs: non fanno per me
Loser Attitude: la vedo troppo spesso nelle altre band
Stage: “home sweet home”
Street: il posto dove finiamo dopo una serata a base di alcool e r’n’r
Groupies: una delle migliori cose del r’n’r
Lokk or Image: Importantissima, chi è che vuol vedere uno show di una band con un pessimo
look?

K: Julian come dicevamo sopra, la vostra immagine sembra prendere molto dagli horror b-movie…Quali sono i tuoi preferiti?
J: Sicuramente quelli che ci hanno influenzato di più sono “Dawn Of The Dead”, “The Night Of The Dead” e “Night Of The Living Dead”
K: Julian se potessi scegliere una band con cui andare in tour chi sceglieresti?
J: Se avessi una macchina del tempo probabilmente sarebbero i Kiss, nel loro tour senza maschere del 1980, ma poiché non ho una macchina del tempo allora dico Motley Crue nel caso in cui rimettano in piedi la line up originale.
K: Julian siamo arrivati alla fine, utilizza questo spazio come preferisci.
J: Vorrei ringraziare le nostre famiglie, i nostri amici e le nostre ragazze/mogli, la Perris Records e la Cd Smash Records, tu per questa intervista e tutta quella gente che viene ai nostri
show, che compra il nostro materiale e continua a supportare la band.
K: Grazie a te Julian e ai The Deadthings per la disponibilità.
King
of Outlaw
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