Intervista a cura di Riccardo "Laiho" Monaco

 

...Con successo? Ovviamente, quando c’è un cambiamento, c’è sempre una spaccatura. La critica ha accolto più che bene sia il penultimo "Projector", che l’ultimo "Haven", dato che si tratta di due album davvero superlativi e originali, in cui i DT, pur non rinunciando all’attitudine di base, hanno saputo uscire dai cliché, con intelligenza e cognizione di causa fuori dal comune. Anzi, dato che si è appena concluso il tour europeo di supporto ad "Haven", abbiamo deciso di fare una chiacchierata con Niklas Sundin, chitarrista e principale songwriter del combo svedese.

  1. Allora Niklas, innanzitutto complimenti per quanto mostrato fino ad ora... parlami dell’ultimo tour che avete intrapreso. Qual è stato il responso del pubblico?

Il responso è stato davvero eccellente! Abbiamo ricevuto un riscontro maggiore rispetto al tour di "Projector". Era ciò che ci aspettavamo dal momento che le canzoni di "Haven", sono fate apposta per essere suonate dal vivo. Considero "Projector" un gran bel disco, ma il materiale è davvero introspettivo e adagiato e non ha attirato una gran reazione della folla. Abbiamo passato momenti veramente buoni in tour e siamo rimasti soddisfatti da come tutto si sia svolto.



2) Come si è evoluta la tua attitudine musicale in questi anni… è sempre la stessa, o c’è qualcosa di differente, tra il Niklas Sundin di "Skydancer" e quello di oggi?


He, he... bella domanda! Credo ci sia qualche differenza, ma allo stesso tempo una gran quantità di similitudini.
Avevo 16\18 anni quando sono state scritte le canzoni di "Skydancer", e ora ne ho 26, e senz’altro sono cambiate molte cose durante tutto questo tempo. Quando abbiamo iniziato, nessuno di noi aveva mai toccato uno strumento prima e eravamo indirizzati soltanto all’ambiente metal. Come progredisci come musicista, inizi ad ascoltare la musica in una maniera differente e puoi scoprire cose interessanti in generi che non avresti mai creduto ti potessero mai interessare prima.

3) Quanto ha influito Martin Brandstrom (il nuovo tastierista, ospite su "Projector" e membro fisso a partire dal relativo tour del 1999) sulla composizione delle nuove canzoni?

Ha scritto parecchio materiale per "Haven" e ha anche contribuito enormemente alle canzoni, così è a lui che si deve la maggior parte dell’evoluzione delle nostre nuove composizioni.

4) "Haven" significa "Rifugio"… cosa c’è dietro questa parola?

E’ tutto nella copertina e nel libretto dell’album. La sala prove e la sua estensione – la nostra musica – è il nostro rifugio. Sette nuclei, sette centri... (Uh? NdRic)

5) Ricordo che durante la vostra prova al Gods of Metal (9 giugno 2000), Mikael ha ironicamente dedicato le nuove tracce ("Haven" sarebbe uscito solo un mese più tardi) "Ai nostri amici utenti di Napster"… Cosa pensi riguardo all’atteggiamento mostrato dai Metallica al riguardo?

E’ un problema complesso... come appassionato di musica, sono favorevole a Napster, dato che mi da la possibilità di scoprire nuove band e nuove uscite a cui potrei essere interessato direttamente da casa, che è senz’altro più semplice che andare a cercare nei negozi e poi ascoltarle lì. Come musicista, mi trovo ad essere contrario perché manda all’aria tutto il nostro duro lavoro. Credo sia una cosa positiva che qualcuno stia agendo contro Napster. Allo stesso tempo, però mi sembra strano che coloro che lo stanno facendo siano i Metallica, visto che hanno sempre avuto un atteggiamento sostenitore verso bootlegs et similia… Ma credo comunque che abbiamo dimostrato coraggio nel citare Napster.


6) Parlami del futuro della band.. state già pensando a un nuovo album?

Si, abbiamo già iniziato a scrivere del materiale. Ma è troppo presto per sapere quando saremo in grado di entrare in studio o come suoneranno le canzoni, ma ti assicuro che, in ogni caso, suoneranno davvero bene!

7) Siamo a dicembre, tempo di bilanci e classifiche... il tuo disco preferito del 2000?

Senza dubbio Mardraum" degli Enslaved.

Riccardo "Laiho" Monaco