
Intervista a cura di Giovanni "Monnezzza" D'amelio
Ciao e benvenuti su DK666
Ciao a tutti, e grazie per averci acchiappato
Come e perché nascono i C.L.
I C. L. nascono nell’Agosto del ‘99. I primi a farne parte siamo stati: io alla chitarra, Mirco alla voce e Francesco alla batteria. Avevamo già in passato esperienze musicali con altri gruppi, che adesso non esistono più. Io, ex chitarrista degli Spleen, conoscevo Mirco già da molto tempo e! lui, a sua volta, conosceva Francesco, ex batterista dei Lacryma Christi. Così, tramite una fusione, è nato il progetto C. L. Poche settimane dopo entra a far parte della band Giacomo al basso che completa quella che è l’attuale formazione. Il perchè abbiamo iniziato va ricercato nella nostra grande passione per la musica, per mettere in pratica le molte idee che avevamo.
Dov’è nato l’album?
Abbiamo registrato il demo-cd "Reminiscence" al GRM Studio di Certaldo. Contavamo molto sulla professionalità di Marco Viciani, che dalle nostre parti è considerato un tecnico professionista molto stimato. Dobbiamo dire che le nostre aspettative non sono state deluse, anzi, siamo molto soddisfatti del lavoro svolto.Siamo entrati in studio il 31/03 e siamo usciti il 04/04/2000 e successivamente è stato masterizzato e stampato alla Sony dadc. in Austria. Per quanto riguarda la spesa abbiamo versato un litro di sangue a testa!
Che fine hanno fatto i Lacryma Christy, ex gruppo del vostro batterista?
Si sono sciolti. Francesco era il loro batterista e Mirco è stato uno dei fondatori della prima formazione. Sinceramente, non conosco i motivi del loro scioglimento, comunque Roberto Agnorelli, il loro cantante-chitarrista, ci è stato molto vicino nel nostro nuovo progetto e per questo gli siamo molto riconoscenti... un grande saluto!
Avete degli ideali limiti da non superare quando componete o andate a ruota libera?
Molto a ruota libera, non abbiamo limiti mentali. Anche se ci collochiamo in ambito estremo, non esitiamo a inserire nella nostra musica, che pure ha una base prettamente death, parti fusion o jazz o rock a seconda del nostro stato umorale. Non vi impaurite se in futuro faremo un prodotto che esce da ogni canone classico... noi non siamo condizionati.
Come reagite se vi accorgete che il materiale composto è troppo ispirato ad altre band?
Noi, come credo la maggior parte delle bands, tentiamo di creare cose nuove o almeno di metterci del nostro, ma non è facile: siamo consapevoli del fatto che in qualche nostra composizione possano esserci dei richiami di melodie già sentite. Purtroppo non è facile distaccarci in maniera netta dalle nostre influenze musicali.
Che importanza hanno i testi nella vostra musica?
Sono importantissimi... essenziali per la stesura dei pezzi. Riuscire ad amalgamare testi con musiche, rende tutto più perfetto. In "Reminiscence" le parole sono tutte di Mirco: rappresentano un po’ la nostra vita di tutti i giorni, fatta di paure, dolori, frustrazioni, cose che ogni essere umano nasconde dentro e aspetta l’occasione giusta per esplodere, cosa che a noi è successa con i C. L.
Quali band vi hanni influenzato in quest’album? A me avete ricordato i Misanthrope…
Sinceramente non ho mai avuto occasione di ascoltare i Misanthrope... provvederò a farlo. Le band che ci piacciono sono molte: dai Death, che ci accomunano, agli Slayer, In Flames, Carcass, Deicide ma anche i King Crimson, Tuatara, Toad the Wet Sprocket, Tool, Voivod, Depeche Mode... comunque devo dire che, quando componiamo, cerchiamo di non lasciarci influenzare più di tanto dai suddetti.
Esistono musicisti che vi ispirano nel modo di suonare il vostro strumento?
Diciamo che la nostra non è proprio ispirazione, ma più stima per questi grandi artisti che ci hanno preceduto. Francesco ha come modelli Gene Hoglan, Pete Sandoval. Giacomo apprezza lo stile di Steve Di Giorgio o Tony Levin. Mirco trova ispirazione da Anders Friden o Mikael Stanne. Io vario da Kerry King, Jeff Hanneman a Robert Fripp. Questi comunque sono solo alcuni dei nostri modelli.
Complimenti per l’artwork ed il booklet: chi lo ha creato?
Autoprodotto al 100%. Il booklet è stata una nostra idea: cercavamo qualcosa di attinente ai testi. Abbiamo dato degli spunti al nostro geniale grafico Giorgio Bertoni della Grafica 80 di Certaldo, che ha saputo interpretare alla perfezione le nostre idee. Il risultato ci ha subito entusiasmato ed abbiamo dato l’OK per la realizzazione della copertina. Grazie per i complimenti, li rivolgeremo anche a Giorgio.
E’ vero che siete ancora alla ricerca di un’etichetta?
Bella domanda!!! Certo che stiamo cercando un’etichetta... speriamo che prima o poi qualcuno si accorga di noi. Nel frattempo stiamo lavorando con molta cura al nuovo materiale e presto tre pezzi, che secondo noi sono veramente fantastici, verranno raccolti in un mini- cd promozionale, allo scopo di farci notare.
Volete parlarci del vostro sito…
Il sito è solamente agli inizi e presto verrà corredato di altro materiale: nuove foto, vendita di maglitette on line, cd. Andate a visitarlo e per chi non conoscesse il nostro indirizzo è questo: www.coramlethe.cjb.net , indirizzo mail: coramlethe@musician.org . A questo indirizzo potete mandare le vostre richieste per quanto riguarda interviste, curiosità, per sapere le date dei nostri concerti, per acquistare il cd e presto anche le magliette.
Cosa pensate di Napster? Come reagite se qualcuno scarica gratuitamente il vostro cd dalla rete?
E’ un grandissimo mezzo di comunicazione, e per la musica penso sia fondamentale. Soprattutto per gruppi che cercano di farsi conoscere come noi è un’opportunità da non tralasciare. Sarei d’accordo se a scopi promozionali, un nostro pezzo fosse scaricabile e quindi ci darebbe la possibilità di far conoscere il nostro lavoro in tutto il mondo ma non l’intero album. Purtroppo è anche vero che, in Italia soprattutto, i cd valgono oro e non sono alla portata di tutti.
Che opinione avete della "presunta" scena estrema italiana
Intanto penso che la scena italiana non debba imitare un bel niente all’estero. Siamo capaci anche noi di creare prodotti che a volte sono anche superiori. Non dimentichiamoci che l’Italia a livello di tradizione musicale sia nazionale che regionale, ha dei patrimoni ineguagliabili; tanti gruppi come i Cradle of Filth, attingono a piene mani dal nostro glorioso repertorio operistico, basti ascoltare il fantastico soprano che intona i cori di ogni canzone. Esistono realtà italiane ben variegate che riescono ad esprimere anche le loro influenze regionali: questo è il caso dei Mutala, che colgo l’occasione per salutare, che definiscono il loro genere Mediterranean Death Metal essendo loro di Bari ma ci sono anche altri validissimi esempi come gli Handful of Hate, gli Skoll, i grandi Ark Enemy, i violentissimi Antropofagus ecc.
Delle persone del momdo della musica che vi hanno insegnato qualcosa, e quelle che invece si meritano uno sputazzo, chi vi sentite di menzonarci?
Chi ci ha insegnato qualcosa, e di questo dobbiamo ringraziarli, sono innanzitutto gli Handful of Hate. Avendogli fatto da spalla in due occasioni, siamo rimasti colpiti dalla loro professionalità e di come sanno creare lo spettacolo. Per fortuna momentaneamente non abbiamo sputi da offrire a nessuno, visto che siamo per ora stati trattati bene da tutti.( che culo!!! nda)
Un disco, un libro, un film e una donna da consigliare!
17) Rispondo a livello personale:
- Cradle of Filth, King Crimson, David Sylvian, Morbid Angel, Misery Loves co., Porcupine Tree.
- Bastogne di Enrico Brizzi.
- Le Iene di Quentin Tarantino.
- Prima di fottermi una bambola gonfiabile ( Anna Falchi, la Dellera, quelle luride megere) preferisco più la donna cannone.(possibilmente con le ascelle pezzate, spero! Nda)
Una cosa da dire a una persona che non potrete mai incontrare…
Vorrei incontrare Totò e dirgli che è stato il più grande attore di tutti i tempi.
Ed ora carta bianca!!!
Ringrazierei prima di tutto le nostre famiglie per l’appoggio morale che ci hanno dato, i nostri amici che ci seguono sempre, tutti i ragazzi che hanno già comprato il cd, il mondo dell’underground e voi tutti della redazione che ci avete dato l’opportunità di farci vedere.