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BOHEMIEN
Black Out Live Report a cura di Exploding Boy
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| Arrivando al Blackout, non ero convinto che avrei trovato molta gente, sia per il giorno prefestivo, sia per la concomitanza di una serata Ritual, ma ero certo che chi come me è stato un amante dei primi Litfiba, che ha amato i Diaframma, non poteva mancare all’appuntamento con un concerto dei Bohemien, e così è stato. Premetto che normalmente il Blackout si riempie solitamente solo dopo ogni concerto, al quale assistono in media una ventina di persone, indipendentemente da chi si esibisce. Ma questo non avviene per i Bohemien, il locale è quasi pieno, e si nota anche qualche capello bianco, segno che qualcuno non si è dimenticato di loro in 17 anni di assenza dal palco. Sembra che tanto tempo non sia passato per i componenti del gruppo, Alex sembra ancora un ventenne e Stefania, che si presenta con un vestitino leopardato, cattura subito l’attenzione di tutti i maschietti presenti. Il concerto si apre con le note de “Il teatro dell’amore” per poi seguire con “Sacro vs profano”, ma è con “Eclissi dell’anima” che il pubblico comincia a riscaldarsi. Non è facile vedere il pubblico di un concerto di questo genere che si agita e balla. A seguire c’è la malinconia dell’organetto che accompagna il valzer di “dirsi addio”, un attimo di dolcezza prima di “Terrae sanctae”, pezzo con sfumature medioientali che ricorda a tratti “Istambul”, a tratti “Islam punk” dei Cccp. Sul palco Alex e Stefania riescono a coinvolgere il pubblico come pochi sanno fare, ballano, scendono tra la gente in delirio, si esibiscono in siparietti osè, dove per errore (?) la bella tastierista lascia intravedere il piercing sul seno. Il concerto prosegue con “Les jeux sont faits” dove cantante e tastierista si scambiano di ruolo. Al momento della nuova “Danza pagana” però, un malore del batterista sembra compromettere il seguito del concerto, si tenta una disperata versione di “Libido” senza accompagnamento ritmico. Quando sembra non esserci più nulla da fare ecco che rispunta fuori il batterista che ci da la possibilità di ascoltare un altro paio di canzoni. Ultimo pezzo della serata è la stupenda “Nella nebbia”, il pubblico è in delirio, canta in coro tutte le parole della canzone, balla e poga. Alex e Stefania scendono addirittura tra la gente e si mettono a cantare con noi, porgendoci il microfono durante il ritornello. Alla fine il batterista non ce la fa più e abbandona definitivamente, mancavano un paio di pezzi alla fine della scaletta, ma è stato bello comunque. Speriamo di rivederli presto esibirsi dal vivo, tanti gruppetti emergenti avrebbero tanto da imparare ad un loro concerto. Durante la loro esibizione sembrava di essere tornati indietro nel tempo di una quindicina d’anni, quegli anni ormai troppo lontani che non rimpiangerò mai abbastanza. Finito il concerto la serata è proseguita con sonorità EBM, sono tornato a casa pieno di malinconia. | |
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