|
Lo ammetto, ero esaltato quasi come un 16enne che va' a vedersi i maiden...Il bello è che lo ero per il gruppo d'apertura.
Battlelore:
Entro di corsa in quanto i 7 finlandesi erano già sul palco, con "Horns of Gondor" preregistrata che stava per finire,mi piazzo in prima fila e subito sento "Fangorn", uno dei pezzi che volevo assolutamente sentire.
Non chiedetemi del pubblico ,non chiedetemi di nulla che non fosse sul palco perchè ero completamente preso dallo spettacolo. Tutti truccati e agghindati "alla fantasy", per me i Battlelore, se pure sconosciuti ai presenti, dk a parte (Li avevamo intervistati credo un anno fa), per me sono stati fantastici ma s'è già capito,sono di parte. Il resto dei presenti era occupato a fare apprezzamenti sulla bella Kaisa, evabbe'...Ma è modo di rivolgersi ad un'elfa?
Darkwell:
Sentiti su disco, un gruppo che definirei pessimo: non basta una chitarra distorta, quattro note di tastiera ed una voce femminile a fare un gruppo Gothic metal. Il Monny commenta con un "Uno dei peggiori gruppi mai visti dal vivo", Herr Direktor e Io concordiamo e ce ne andiamo fuori a bere un po' di birretta.
Leave's Eyes:
Se su disco non mi avevano entusiasmato (2/5), dal vivo hanno veramente rotto i coglioni. Confermo Liv Kristine D'avena una rockstar sopravvalutata, incapace di tenere il palco se non grazie agli ormoni impazziti dei presenti, monotona oltre che nel modo di cantare anche come presenza. Stessa critica mossa nella rew: fanno pop. Sembrano i The cardigans. Niente in contrario eh,ma abbiate la decenza di cambiare target. A differenza dei Behemoth il cambio di headliners in favore degli atrocity è stato più che apprezzato.
Atrocity:
Non sapevo che aspettarmi da un gruppo simile, così stilisticamente incostante (Secondo alcuni "paraculo") su disco. Invece ci siamo trovati davanti ad una live band coi contro coglioni. Quando tiravano avevano un suono incredibilmente pieno, violento e dirompente, con un Alexander Krull carismatico ed agitatore (Vabbe',basterebbero i capelli per quello...) con al seguito una band precisissima, impeccabile.
Peccato per due cose: la scelta dei brani, praticamente 3/4 di "Atlantis" è stato riproposto live, per il resto "BLUT" ha fomentato alla grande pure er monnezza, ignorato il "truzzeggiante" "Gemini". In secondo luogo peccato per il pubblico, una delel peggiori audience mai viste ad un concerto capitolino.
|