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Incuriosito
dalla presenza di membri dei Puissance, Algaion e pare anche dei Marduk, mi sono
avvicinato a questo particolare progetto con non poca bramosia...si parlava di
"militaristic industrial" con tanto di marce e "suoni di
guerra", di un qualcosa di solenne e mistico, dalle tematiche
storico-politiche. Ebbene solo in parte tutto questo, a mio modo di sentire, si
è realizzato. Insomma solenne sicuramente, ma poco "militare" per
come la vedo io...ci sono le marcette, ma durano un'infinità e con pochi cambi
di tempo o inserimenti industrial che facciano scalpore...il resto si riconduce
a della ambient classica e nemmeno troppo elaborata, forse esageratamente
minimale. Ciò che ne consegue è la noia. Sono rimasto in attesa perenne di un
qualche stravolgimento sonoro, manca proprio quel dinamismo che può rendere
superlativo un album del genere. Non sto dicendo che "Spirit of Sacrifice"
sia immondizia, anzi, degli spunti interessanti ci sono, ma spesso vengono
annebbiati da una cronica mancanza di "movimento"...che sia una scelta
voluta? Può anche darsi, ma questo disco può essere visto solo come colonna
sonora di un qualche film storico anni '40 in bianco e nero, nulla invece che si
impossessi morbosamente di mente e corpo in un viaggio mentale fra morte e
devastazione belliche. |
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