
Live report a cura der monnezZza
Roma – 09/02/2004 – Circolo degli Artisti
Stasera si è inaugurata al Circolo una serie di concerti che tra oggi e il 31 marzo vedrà protagoniste band come Morbid Angel, Dew Scented, Lacuna Coil, Monster Magnet e Gluecifer. Continua quindi (grazie anche all'impegno della Kick Agency) a risalire la china l'ambiente concertistico metal romano. Certo gli Anathema di oggi (vedi gli ultimi 2 lavori), poco o niente hanno a che fare con il termine 'metal'. E la curiosità era proprio questa. Vedere se almeno dal vivo hanno ancora qualcosa da dire. Il Circolo è stracolmo, 500-600 persone, e finalmente il bancone della birra ha ripreso a funzionare :)). Subito la band inglese coglie l'occasione per darsi la zappa sui piedi. L'inizio di un concerto è sempre un momento carico d'energia e adrenalina. Anche se ci metti a suonare una band da 4 soldi, tutto sembra devastante. Gli Anathema invece, hanno fatto di tutto per rovinarlo. Prima l'intro interminabile di"Childood dream", una cosa tediosa all'inverosimile; poi il bassista che inizia a suonare "Pulled under..." e Vincent Cavanagh che lo guarda storto per interromperlo. Poi come un gruppo al primo concerto si guardano per decidere cosa suonare. Il set parte con "Fragile dreams" cosicchè la cosa passa subito in secondo piano, e soprattutto si ha l'immediata conferma che il suono e l'acustica sono più che accettabili. La prima parte del concerto per quanto mi riguarda è stata quella più lisergica, in senso negativo. La scelta di privilegiare inizialmente i brani degli ultimi due album non ha fatto altro che convincermi di quanto noiosa sia la musica creata negli ultimi anni dagli Anathema. La cosa che più mi ha fatto male è sentire ogni tanto Vincent sacrificare la sua splendida voce, sull'altare dello scimiottamento del singer dei Radiohead. La parte centrale del concerto è sicuramente la migliore. Prima la splendida "Inner silence", poi la terremotante (almeno così sembra in un set del genere) "Pulled.." e poi l'apice emotivo del concerto: "One Last Goodbye". Durante questo brano anche quelli che pensavano a cazzarare con gli amici sono stati letteralmente catturati e inchiodati dal crescendo emotivo del pezzo, con Vincent che ha fatto venire la pelle d'oca pure a quelli della security. Senza dubbio sono questi i momenti che fanno fare ai concerti il salto di qualità. Quando uno scrive musica, la ripropone dal vivo e riesce a comunicare a tutti le sue emozioni, credo che possa ritenersi un artista realizzato. Splendido il light show che ha sopperito all'impatto fisico che la band purtroppo non possiede. Altro momento toccante è stata l'esibizione della bravissima Lee Douglas, che con la sua splendida voce ha ridestato l'attenzione dei presenti durante "Temporary peace".. Piccola pausa e la parte finale del concerto è da brividi con "2000 & Gone.."poi "Angelica" e il pezzo per cui sinceramente ero cui, "A dying wish" tratto da "The Silent Enigma" (disco che il sottoscritto ritiene un capolavoro). Grazie a questo brano i presenti hanno l'opportunità di vedere la band nella sua miglior veste, con Vincent letteralmente scatenato. La finale "Confortably numb" è un doveroso omaggio ai Pink Floyd, band che tanto ha rappresentato nell'ispirare album come "Judgement". Certo se a posto di questa cover avessero fatto una "Restless Oblivion" credo che i presenti avrebbero gradito di più. Un concerto che sicuramente ha vissuto di alti e bassi, ma che da quanto ho visto ha soddisfatto i fanatici della band. Da parte mia va loro un grande rispetto, non foss'altro che gruppi che suonano dal vivo per quasi due ore e un quarto non è che se ne incontrino facilmente.
TRACK LIST
-Fragile dreams
-Balance
-Closer
-Pressure
-Release
-Forgotten Hopes
-Destiny is dead
-Are you there
-Wings of god
-Inner Silence
-Pulled Under at 2000 meters per second
-One Last goodbye
-Parisienne Moonlight
-Judgement
-Panic
-Temporary peace
-Flying
-2000 & Gone/Albatross
-Angelica
-A dying wish
-Confortably Numb