Pochi sono stati gli album power capaci di rimanere per molto tempo nel mio stereo e uno di questi è il piccolo gioiello targato Steel Attack, dal titolo "Enslaved". Siamo andati a parlare con i capobanda di questi svedesi, il chitarrista John Allan, che mi ha anche confidato un loro recente cambio di line up che vede dietro le pelli il nuovo drummer Tony Elfving.

1)Ciao John, devo dire di essere rimasto molto sorpreso dal nuovo album...Un immenso miglioramento da "Predator Of The Empire" (un album che per essere sincero non mi è proprio piaciuto), ma questo, questo spacca, ragazzi! Siete soddisfatti dei risultati finali? Cosa è cambiato nella band per riuscire un suono e uno stile così personali? Cosa ne pensi dei vostri primi lavori?

-Grazie mille! Certo, siamo molto soddisfatti del nostro nuovo lavoro "Enslaved" e dei risultati finali, credo che mostri come tutti i nuovi membri stiano lavorando insieme come mai è successo in passato. Credo che la ragione principale per il cambiamento del sound sia che abbiamo tre nuovi membri da "Predator Of The Empire" così suppongo che tutte le nuove canzoni mostrino la nuova ispirazione che condividiamo nella band, i primi lavori erano in qualche modo molto diversi ma andavano bene allora con i musicisti che avevamo.



2)Riguardo alla cover devo dire che è molto differente dalla solita roba power fantasyl...Cosa rappresenta e perchè questa scelta?

-Qui andiamo su un altro elemento dell'album legato al nuovo sound, sì abbiamo deciso di non usare più roba "power fantasy", visto che pensavamo di aver già ucciso il drago con il disco "Predator Of The Empire" (risate). La copertina dell'album e il booklet sono stati fatti da Pierre Hillberg e lo ha fatto come un modo per esprimere il concept dell'album. Ha avuto carta bianca di fare cosa pensava rappresentasse al meglio i testi dell'album e sì credo che sia in questo modo che abbiamo scelto la cover.

3)Molto è cambiato anche nei testi, stavolta sembra che affrontiate significati molto profondi...l'album è una qualche specie di concept?

-In qualche modo sì, visto che l'intero album rappresenta il nostro punto di vista sul cazzo di modo in cui la gente fa le cose in nome delle loro divinità. Vedi, la religione è MOLTO pericolosa se ne sei schiavo. Di tutti i cazzo di casini che succedo al mondo, non importa se sia guerra, rapimenti, omicidi, terrorismo o qualche altra cazzata....La religionesembra essere il fondamento di tutto questo. Ci sono anche molte domande di strani comportamenti religiosi come "Sto uccidendo nel nome del signore e questo fa sì che io sia nel giusto", che buon dio può essere uno che vuole che le persone si uccidano l'un l'altra per onorarlo? E perchè alcuni culti religiosi vogliono spaventare la gente per farle credere "Credi o brucerai per sempre" etc etc...

4)Personalmente mi è piaciuta molta la title track, molto potente e aggressiva, quale è la tua canzone preferita dell'album e perchè? Quali vi piace suonare di più dal vivo?

Grazie molte di nuovo! Suppongo che praticamente tutte le canzoni siano le nostre favorite, visto che le suoniamo tutte dal vivo. Insomma è molto difficile dire quale siano le canzoni che preferisci visto che è una cosa che cambia di volta in volta.



5)Suonate molto dal vivo? Come sono i Steel Attack on stage? State programmando un tour per promuovere "Enslaved"?

Stanno venendo fuori un sacco di concerti e di questo siamo molto riconoscenti alla nostra agenzia (www.ssg.fi) per il grando lavoro che stanno facendo in un breve periodo di tempo. Riguardo al tour ne abbiamo già avuto uno con Exciter e Black Abyss ma pensiamo di aver bisogno di un tour più promozionale per il nuovo album, visto che la promozione è stata buona in alcuni paesi ma meno buona in altri.

6)Perchè non ci raccontate la cosa più buffa che vi sia successa durante tutti questi anni di Steel Attack?

Tutti i nostri concerti sono la cosa più buffa e gratificante che possa succedere, se ci sono degli episodi che possono essere divertenti allora devi essere stato lì per poter vedere il buffo di tutta la situazione.

7)Al momento ci sono sicuramente troppe band nella scena power, credi che il power metal abbia ancora qualcosa di nuovo da offrire (e sicuramente "Enslaved" lo fa), c'è qualcosa che bisogna cambiare per poter sopravvivere nella scena?

Francamente non so se ce ne sono troppe, ma sicuramente ce ne sono troppe che hanno paura di infrangere le regole del sound e provare qualcosa di unico per la loro band, se tu pensi che abbiamo qualcosa di nuovo da offrire allora ti siamo più che riconoscenti, è molto difficile offrire qualcosa di nuovo per una band al giorno d'oggi ma, concentrandosi sull'unicità di ogni musicista già è un buon inizio.



8)Quali band ti hanno influenzato di più a diventare un musicista? Hai mai pensato di arrenderti alle difficoltà che sicuramente hai incontrato nel corso degli anni? Come è stato l'inizio della carriera?

Beh, tutto è iniziato con band come Iron Maiden, Accept, Judas Priest e le altre grandi band degli anni ottanta, certo ora ci sono altre band che preferisco come ad esempio i Symphony X ecc ecc. Riguardo al fatto di arrendersi direi proprio di no, ho cominciato a suonare per amore della musica pesante e per amore dello strumento, l'inizio è stato un pò di tutto dai gruppi cover a quelli originali e con un sacco di problemi anche con diversi membri, come quelli che volevano il successo ma non il lavoro che serve per arrivarci.

9)Riguardo ai vostri piani futuri? Il vostro prossimo album sarà sulla stessa linea di "Enslaved"?

I nostri piani futuri includono scrivere nuovo materiale, suonare dal vivo quanto più possibile, se il prossimo album sarà sulla stessa linea è difficile da dire ora visto che abbiamo un sacco di idee che finiranno in canzoni, solo il futuro dirà che suono avrà il prossimo album.



10)Ok John, grazie per l'intervista, c'è qualcosa che vuoi dire ai vostri nuovi fan italiani?

Grazie molte a voi! Se non ci avete mai sentito o se avete sentito solo i nostri inizi, allora dateci un ascolto, potremmo piacervi "if you are enslaved or not" (risate) (ndr ho lasciato in inglese essendo un riferimento al loro album). Tenetevi in contatto con noi grazie al sito
www.steelattack.com

intervista a cura di Fyragon