|
|
SNATCHES OF PINK BENT WITH PREY
Genere: R'N'R Sito: www.snatchesofpink.com |
|
Svuotate la vostra mente, versatevi qualcosa di forte, possibilmente del whisky, sedevi e accendetevi un sigaretta...Il viaggio comincia. Un viaggio spirituale, solitario scandito da percussioni ancestrali, dal sapore indiano, un viaggio accompagnato da chitarre acustiche dalle melodie sognanti, ammallianti, coinvolgenti, tanto immediate quanto misteriose. Un viaggio raccontato da una voce suadente, una voce bella e maledetta! Queste brevi, ma intense parole offrono uno squarcio, una visuale nel mondo degli Snatches Of Pink, un mondo dove, una volta entrati non ne vorrete più uscire. Gli Snatches Of Pink sono una bella favola iniziata quasi venti anni fa, una favola che entra di diritto nel grande libro del R'N'R, una favola con alcune pagine paragonabili solo al sogno (come la collaborazione con Andy McCoy di cui tra poco vi narrerò), e altre più tristi (come l'assenza dalle scene per circa undici anni e interrotta lo scorso anno con l'album "Hyena"). "Bent With Prey", terzo album della band, rappresenta per il sottoscritto un'esperienza mistica, un'esperienza a metà strada tra il calore sprigionato dai fuorilegge made in England (Dogs D'Amour, Quireboys, Faces) e la decadenza dei "Renegades" scandinavi (Hanoi Rocks, Suicide Twins, Cheap & Nasty). In "Bent With Prey" non troverete illusionismi da quattro soldi, non troverete i soliti clichè del r'n'r (grazie ai quali gente come Vince Neil o Axl Rose riesce ancora ad ingrassare il proprio conto in banca), ma emozioni vere, pagine di vita "vissuta" trasformate in musica. Se "Mother Crane" insinua un piacevole sospetto, "Undead" legittima la sensazione di aver scoperto una perla di rara bellezza, una band unica...Il ritornello di "Powder Blue" arriva direttamente al cuore, scaldandolo come farebbe un dolce fuoco in una fredda giornata di dicembre. "Last Supper" è indescrivibile, una song che sembra uscita dalla penna di Stiv Bators o Michael Monroe o ancora dal miglior Tyla, badate bene, però, non è semplice manierismo, ma si tratta di gente che ha frequentato la stessa scuola: la strada!!! Con "Scream" il sogno diventa realtà, in veste di guest compare Mr.Andy McCoy: le sue corde introducono il brano con un splendito arpeggio gitano, spagnoleggiante, come solo lui, vero pirata-cowboy-zingaro del r'n'r, sa fare! Il cui apporto continua per tutto l'arco della canzone...E' come se un genio chiedesse ad un suo pari di apportare migliorie alla propria opera. Il viaggio continua con "Haze Of Flies" e "Kings Nod" (altro capolavoro). "Dancing The Weird" ci traghetta verso la fine, il viaggio si conclude, ma niente e nessuno vi può impedire di ricominciare da capo, di rivivere le stesse emozioni e di scoprirne di nuove, di scoprire quanto può scaldare un raggio solare, o di quanto possa essere fredda la notte, l'importante non è cosa ma quanto siete in grado di assaporare delle emozioni che la vita vi offre!!! Ora vi abbandono, il mio viaggio ricomincia: le streghe già stanno danzando attorno al fuoco, angeli e demoni mi chiamano, il tempo e lo spazio si mescolano, perdendosi nell'infinito. |
|