NOME BAND

ORDO ROSARIUS EQUILIBRIO

TITOLO ALBUM

Apocalips

LABEL

Cold Meatl Industry

ANNO E TRACKS

2006 - 13 tks

GENERE

Apocaliptic Folk

SITO

www.ordo-rosarius-equilibrio.net

MP3

Mercury

VOTO

S.V.

Conobbi Ordo Rosarius Equilibrio diversi anni fa quando ancora si chiamavano solo Ordo Equilibrio con l'album "Conquest Love & Self Perseverance" e rimasi colpito dalla cinica e struggente malinconia che trasudava da quel lavoro che però mi risultò ostico e alla lunga snervante per cui non approfondii ulteriormente. Sono passati otto anni e mi ritrovo tra le mani il loro nuovo cd: a quanto sento la ricetta è sempre la stessa forse un pò meno marziale e più "barocca" ma sostanzialmente siamo sempre li, chitarre acustiche, musica sinfonica, spoken vocals, percussioni e attimi di estroverso rumorismo uniti a ritmiche marziali o basi indistriali e ad un mood apocalittico; il tutto ben bilanciato ma non facile da assimilare. Per capire il mondo del duo scandinavo non basta la musica, sono necessari l'iconografia e soprattutto i testi, che parlano di sesso e sangue, fuoco ed erotismo, bellezza e guerra; è un concept sugli opposti che si attraggono, un quadro di splendete oscurità, che nell'opener contrappone la melanconia di una chitarra acustica a percussioni da giorno del giudizio, pone delle soavi note di pianoforte su una base industrial in "Let the words of my murder be the last words you hear", un dolce flauto accompagnato da una ritmica militaresca in "She's in love with a whip? My Venus in furs". Se tutto questo vi aggrada non esitate a fare vostro questo settimo capitolo della storia di Ordo Rosarius Equilibrio, per quanto mi riguarda nonostante riconosca l'originalità e il valore artistico complessivo del progetto trovo anche "Apocalips" pesante e snervante complice anche l'assenza quasi totale di cantato; per quanto possano essere affascinanti i testi interamente recitati mi stancano anche perchè l'intonazione è sempre la stessa. L'unico accenno di cantato lo troviamo nella prima, nella settima e nella traccia conclusiva che è anche la più "solare" con solo chitarra acustica, pianoforte e voce, una sorta di meritato riposo dopo quasi un'ora di travaglio sonoro. Un lavoro estremamente complesso ed intricato che può evere effetti debordanti in situazioni di fragilità emotiva, esaltanti in momenti di erotismo bizzarro o irritanti sotto stress. Fate vobis.

LGR