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Conobbi
Ordo Rosarius Equilibrio diversi anni fa quando ancora si chiamavano solo Ordo
Equilibrio con l'album "Conquest Love & Self Perseverance" e rimasi colpito
dalla cinica e struggente malinconia che trasudava da quel lavoro che però mi
risultò ostico e alla lunga snervante per cui non approfondii ulteriormente.
Sono passati otto anni e mi ritrovo tra le mani il loro nuovo cd: a quanto sento
la ricetta è sempre la stessa forse un pò meno marziale e più "barocca" ma
sostanzialmente siamo sempre li, chitarre acustiche, musica sinfonica, spoken
vocals, percussioni e attimi di estroverso rumorismo uniti a ritmiche marziali o
basi indistriali e ad un mood apocalittico; il tutto ben bilanciato ma non
facile da assimilare. Per capire il mondo del duo scandinavo non basta la
musica, sono necessari l'iconografia e soprattutto i testi, che parlano di sesso
e sangue, fuoco ed erotismo, bellezza e guerra; è un concept sugli opposti che
si attraggono, un quadro di splendete oscurità, che nell'opener contrappone la
melanconia di una chitarra acustica a percussioni da giorno del giudizio, pone
delle soavi note di pianoforte su una base industrial in "Let the words of my
murder be the last words you hear", un dolce flauto accompagnato da una ritmica
militaresca in "She's in love with a whip? My Venus in furs". Se tutto questo vi
aggrada non esitate a fare vostro questo settimo capitolo della storia di Ordo
Rosarius Equilibrio, per quanto mi riguarda nonostante riconosca l'originalità e
il valore artistico complessivo del progetto trovo anche "Apocalips" pesante e
snervante complice anche l'assenza quasi totale di cantato; per quanto possano
essere affascinanti i testi interamente recitati mi stancano anche perchè
l'intonazione è sempre la stessa. L'unico accenno di cantato lo troviamo nella
prima, nella settima e nella traccia conclusiva che è anche la più "solare" con
solo chitarra acustica, pianoforte e voce, una sorta di meritato riposo dopo
quasi un'ora di travaglio sonoro. Un lavoro estremamente complesso ed intricato
che può evere effetti debordanti in situazioni di fragilità emotiva, esaltanti
in momenti di erotismo bizzarro o irritanti sotto stress. Fate vobis. |
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