NOME BAND

HONEY FOR CHRIST

TITOLO ALBUM

The Dark Pinnacle of Light

LABEL

RunDown Recs.

ANNO E TRACKS

2006 - 5 tks

GENERE

Heavy Metal

SITO

www.honeyforchrist.com

MP3  
VOTO

Heavy metal, un genere dentro tutti gli altri ma spesso dimenticato proprio per questo, moltissime band moderne l'hanno incarnato e ripreso a pieno regime come unica e spesso 'ossea' influenza (vedi certe rinascite di death metal e black metal bands per esempio), gli irlandesi Honey For Christ invece intraprendono una strada del tutto diversa: "gettata la maschera dimostriamo con coraggio cosa abbiamo dentro, ecco qui rivelato il nostro amore per l'HM, quello vero!". In effetti non fa una piega il genere, diversamente invece avrei da dire nel valutare questa prova, 5 brani son pochini, ma dalle primissime note di questo album si evince una certa primordialità nello stile, molto fisica è l'esecuzione, quasi una esibizione 'live' senza fronzoli e abbellimenti sintetici, solo strumenti elettrici (chitarra, basso e batteria) ed una voce melodiosa che si spalma musicalmente sulle note senza contrastare nè dimostrare peṛ acuti di originalità, ed acuti nel vero senso del termine per la prestazione vocale del singer non certo cervellotica e super potente. Abbiamo peṛ delle attenuanti, penso proprio dovute alla registrazione che non ha voluto osare nemmeno sui volumi, ecco spiegata la poca personalità o potente impronta delle vocals sulla musica. La musica invece è veramente interessante, grossissimi margini di miglioramento all'orizzonte ed una vena '70s bene rivista e modernizzata, riffing mozzafiato, distorsioni 'umane e naturali' ma cupissime e accompagnamento sempre all'altezza con inserti melodici rotondi e mai noisi, anzi intervallati spesso con cavalcate, arpeggi ipnotici, drumming sospeso con doppio pedale in risalto e magnifiche spirali di rallentamenti e repentine sortite. Le tracks migliori sono 'Satan & Swastica' e la title track. Termini di paragone ne avrei a milioni (tra bands '80 in prevalenza e l'heavy Americano), ma non voglio togliervi il piacere e gusto di 'riscoprire' ascoltando attentamente almeno questo disco. Sentiremo parlare di loro spero.

Giorg'Gore / from Asylum