TITOLO FILM

AFTER THE FALL OF NEW YORK

ANNO

1982

REGIA

Enzo Castellari

CAST

Michael Sopkiw

GENERE

trash post apocalittico

Quello che andiamo a ripescare oggi non è propriamente un horror, ma sicuramente un gran film di fantascienza di serie B anche con qualche scena splatter e quindi ecco giustificata la sua presenza su horrorscope. Creato da Luciano Martino negli anni'80 (e questo per sostenere la mia tesi, che solo noi italiani siamo la patria del cinema trash), parla del solito olocausto nucleare e delle radiazioni, insomma tutte cose di cui abbiamo già sentito parlare. Ma io so che non è questo che ci interessa. No, a noi interessa la realizzazione del film...Allora cominciamo senza ulteriori indugi con le chicche che Luciano Martino ci regala. Innanzitutto come è stata realizzata New York secondo voi? Esatto, con un modellino stile presepio, con tanto di lucine dentro le case e acqua immobile, qualcosa che bisogna assolutamente guardare per credere. E vogliamo parlare degli sterminatori di mutanti? Esatto, tra loro c'è anche uno che è tale e quale a Giobbe Covatta che si diverte a dare fuoco alle cose più impensate. E vi giuro che vorrei tanto riproporre su testo il suono che fanno le armi laser, una delle cose più comiche mai realizzate nella fantascienza, ve lo garantisco. Mentre gli sterminatori si divertono a seminare il panico tra i mutanti nel deserto del Nevada si tiene una gara automobilistica abbastanza assurda in cui finalmente compare il nostro protagonista (interpretato da un grande Michael Sopkiw, immagino un ungherese importato a Roma), una specie di Kurt Russel dei poverissimi e con ancora meno espressività dello Stallone di Cobra. Dopo aver perso la gara (ricordatevi siamo nel trash e il buono può anche perdere, immagino per via di una sorta di "verismo")il nostro si vendica massacrando gli inquilini dell'altra macchina e buttandone un paio giù da un dirupo. Ovviamente non viene squalificato affatto, anzi, viene applaudito e si aggiudica anche il primo premio, una ragazza. Beh, oddio una ragazza...non è propriamente vero, una vaccona direi che esordisce, con una voce da uomo "My name is Flower...", vi lascio immaginare che gran bella gnocca possa essere! Rapito dall'attore che faceva Dracula in "Fracchia contro Dracula" il nostro eroe (ottimo l'effetto del polistirolo in testa simil forfora per simulare la neve) parte in una sacra ricerca per trovare l'unica donna ancora fertile sulla terra. Non partirà da solo ovviamente ma con due fidi compagni, uno armato di una pericolosissima tenaglia al posto della mano (ma che in effetti prenderà schiaffi per tutto il film) e soprattutto quello fornito di un unico occhio ma dotato delle mitiche pallette rotanti con cui farà fuori un sacco di cattivi, fino a scoprire sul finale che il cattivo era lui, un cyborg (ah mi sono dimenticato di dirvi che la terra è infestata da cyborg, ma comunque dubito che la cosa sia molto importante)...Passando per altri incontri senza senso, come Big Ape o l'imperatore Ming di Flash Gordon (con l'alopecia però!) che se ne va a zonzo sotto le fogne di New York alla ricerca di topi da mangiare...Tutto questo a sancire l'ennesimo trionfo del cinema fantastico (rigorosamente spazzatura) made in Italy. Ah! QUasi dimenticavo, assolutamente imperdibile la scena del suicidio del nano nello sfasciacarrozze che strilla "Stupid Bastards!!!", e chi l'ha vista sa di cosa sto parlando. In sostanza, un'ora e mezza ricca di allegria, orridi effetti speciali e dialoghi spassosi: imperdibile.

Fyragon