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Ecco
l’esordio per la band che viene considerata una delle più belle realtà della
scena dark rock italiana. Ma se di esordio si parla, si tratta solo di esordio
discografico, visto che il nocciolo duro del gruppo esiste già dal 1998, e la
loro maturità stilistica traspare chiaramente in ogni pezzo di “Automatisme
psychique”, un album impregnato di sonorità darkwave molto oscure. Un disco
che richiama gli ultimi Depeche Mode, gli Anatema, e alla lontana anche i
Paradise Lost. Oltre a queste influenze abbastanza immediate da percepire, si
intuiscono anche dei rimandi al trip hop dei Massive Attack. Un lavoro originale
e fresco che riesce ad unire tutte le varie sfaccettature dell’ambiente dark.
Il disco è strutturato come un viaggio nei meandri più scuri della psiche
umana, e dove ogni canzone è una tappa di questo viaggio, il cui apice si
raggiunge con la traccia che da il nome all’intero disco, dove l’electro-dark
incontra il gothic rock. Ma per gli amanti dei DM, non posso non segnalare “Unheimlich”,
dove è impossibile non avvertire l’influenza del gruppo di Dave Gahan. Belle
anche “drag me away” e “absence of carisma”, più evocativi e
psichedelici, che ricordano qualcosa di David Sylvian. Disco ben al di sopra
della media, decisamente bello, consigliato anche a chi non è un accanito
sostenitore di questo genere, ma sa apprezzare dell’ottima musica. Ennesimo
ottimo colpo della My Kingdom Music, che sa come poche altre etichette trovare i
gruppi esordienti qualitativamente migliori. |
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